Raid aereo su Gaza, operatori umanitari uccisi

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Sette operatori umanitari della ONG World Central Kitchen sono rimasti uccisi in un raid aereo sulla Striscia di Gaza. Le vittime sono di nazionalità australiana, polacca, britannica, palestinese e con doppia cittadinanza americana e canadese.

Dettagli dell'incidente

L'incidente è avvenuto a Deir al-Balah, dove il convoglio umanitario era stato colpito dopo aver scaricato 100 tonnellate di aiuti umanitari. Alcuni dei corpi degli operatori umanitari e del loro autista palestinese sono stati portati in ospedale dopo che un'auto su cui viaggiavano sulla strada costiera è stata colpita dall'attacco aereo.

Reazioni internazionali

Stati Uniti e Australia hanno chiesto a Israele di rendere conto dell’accaduto con un’indagine approfondita. L'esercito israeliano ha affermato che sta conducendo una "revisione approfondita" dell'incidente. Tuttavia, Israele non ha confermato la sua responsabilità dell’attacco, ma non l’ha nemmeno smentita.

La posizione della ONG

World Central Kitchen ha denunciato l’uccisione dei suoi operatori che stavano lavorando per realizzare consegne alimentari a Gaza. Lo chef fondatore della ONG, José Andrés, ha dichiarato che “il governo israeliano deve interrompere le uccisioni indiscriminate. Deve smettere di impedire gli aiuti umanitari, deve smettere di uccidere civili e soccorritori, e deve smettere di usare il cibo come un’arma". In seguito all'incidente, l'ONG ha sospeso tutte le sue attività.

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