Tensione a Bologna per l'abbattimento degli alberi
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Redazione Interno
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La giornata di ieri a Bologna è stata segnata da tensioni e scontri al parco Don Bosco, situato di fronte alle torri brutaliste che ospitano la Regione Emilia-Romagna. Il bilancio è di sei alberi abbattuti, sei persone ferite e una cicatrice politica difficile da ricomporre.
Il parco Don Bosco e la questione degli alberi
Il parco Don Bosco, un piccolo spazio verde ricco di alberi, si trova di fronte alle scuole medie Besta. Questi edifici, costruiti nel 1982, sono da tempo in crisi perché antiquati e non antisismici. Per costruire la prima linea di tram, l'amministrazione della città ha abbattuto 750 alberi, promettendo però di piantarne 2.700 in cambio. Questo paradigma, noto come 'taglia ma raddoppia', è stato utilizzato spesso, ma non convince più i cittadini di Bologna.
La protesta dei cittadini
Negli ultimi mesi si è costituito il comitato "Besta" per protestare contro l'abbattimento degli alberi. La tensione è culminata ieri, quando alcuni attivisti hanno tentato di bloccare l'inizio dei lavori per la riqualificazione delle scuole Besta. Gli scontri con la polizia hanno portato a diversi feriti tra i manifestanti e una decina di poliziotti.
Continuano gli scontri
Gli scontri sono proseguiti anche durante le operazioni di abbattimento dei primi alberi. Alcuni attivisti hanno tentato di tagliare le recinzioni del cantiere, aumentando ulteriormente la tensione. Il bilancio finale è di sei alberi abbattuti e sei persone ferite, lasciando una cicatrice politica difficile da ricomporre. La situazione rimane tesa e il futuro del parco Don Bosco è ancora incerto.




