Scontri tra attivisti e polizia a Bologna per la salvaguardia del parco Don Bosco
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Bologna è stata teatro di alta tensione a causa degli scontri tra polizia e ambientalisti al parco Don Bosco. Già dalle prime ore di giovedì, un gruppo di 50-60 attivisti si è radunato nella zona per protestare contro il taglio degli alberi necessario per la costruzione del cantiere del tram. Questa protesta, che dura da mesi, è collegata al progetto di costruzione delle nuove scuole Besta, un intervento di riqualificazione che comporterebbe l'abbattimento di 31 alberi, ma anche la piantumazione di nuovi esemplari in compensazione.
La protesta degli ambientalisti
La mattinata è stata particolarmente tesa nella zona del parco Don Bosco, alla periferia di Bologna. Gli attivisti hanno cercato di impedire l'abbattimento degli alberi in viale Aldo Moro, operazione affidata a una ditta incaricata dal Comune di Bologna per i lavori del tram. La situazione è degenerata in scontri violenti tra la polizia e una sessantina di militanti ambientalisti, con diversi contusi.
Risposta delle forze dell'ordine
Nell'ambito del servizio di ordine pubblico, iniziato il giorno precedente, mercoledì 19 giugno, la Questura ha disposto l'intervento della polizia per consentire l'abbattimento degli alberi. Due agenti sono stati colpiti durante gli scontri.
Il punto di vista del Comune
Il Comune di Bologna, guidato dall'amministrazione dem, ha difeso il progetto di costruzione delle nuove scuole Besta e la relativa riqualificazione dell'area, sottolineando che il taglio degli alberi sarà compensato dalla piantumazione di nuovi esemplari. Nonostante le proteste, i lavori per il tram proseguono.




