Gli affitti in Italia ripartono con un incremento, mentre il mercato immobiliare nel suo complesso consolida la ripresa

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il primo mese del 2026 ha registrato una lieve ma netta accelerazione nel settore della locazione, con un incremento medio dei canoni nazionale pari all'1%, un dato che, analizzato su base annua, si traduce in una crescita del 2,8%. L'analisi condotta dall'Ufficio Studi di idealista, del resto, evidenzia come più della metà dei capoluoghi italiani abbia vissuto una fase positiva, una tendenza che proietta il prezzo medio a 14,3 euro per ogni metro quadrato. Le grandi città, quelle che fungono da poli attrattivi per lavoro e studio, confermano la loro leadership: Milano, senza sorprese, si attesta a 22,9 euro al metro quadro, mentre Roma raggiunge un massimo storico di 19,2 euro mensili, preceduta da Firenze e Venezia e seguita da Bologna.

Le previsioni per il mercato residenziale

La prospettiva per i prossimi mesi, secondo gli osservatori del settore, è quella di una continuità nella fase ascendente, sostenuta da dinamiche ormai strutturali. “I canoni di locazione dovrebbero continuare a salire”, ha spiegato la responsabile dell’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa, “grazie a una buona domanda che, ancora una volta, fronteggerà una minore offerta”. Tale scenario, come spesso accade, non sarà uniforme sul territorio, ma tenderà a manifestarsi con maggiore evidenza nelle aree a forte vocazione turistica e laddove la scelta di tenere gli immobili sfitti rimane una pratica diffusa tra i proprietari, limitando ulteriormente il già scarso stock abitativo disponibile per i residenti.

Investimenti in crescita e asset diversificati

Il quadro complessivo del real estate italiano, d'altro canto, appare solido e in piena fase di consolidamento, come testimoniano i numeri sugli investimenti totali che nel 2025 hanno toccato i 12,5 miliardi di euro. Si tratta di un aumento del 16% rispetto all'anno precedente, un segnale che riporta il settore vicino ai suoi massimi storici e che riflette una maturità raggiunta attraverso una maggiore diversificazione. Le operazioni, infatti, non riguardano più soltanto gli acquisti diretti di immobili, ma spaziano attraverso varie asset class, includendo l'acquisizione di terreni e le cosiddette share deal, con il segmento retail che sembra trainare con vigore questa ripresa.

Le dinamiche tra acquisto e locazione

La domanda che molti si pongono riguarda l’evoluzione dei costi per chi cerca casa, sia in affitto che per acquisto. Se da un lato i canoni sono destinati a salire, come si è visto, dall’altro anche il mercato delle compravendite sembra vivere una fase dinamica, con previsioni che indicano un possibile superamento del numero di trattative concluse nel 2025. Accanto alla tradizionale ricerca della prima casa, si affianca con forza l’acquisto a fini di investimento: c’è chi punta sulla rendita a breve termine, trasformando l’immobile in una struttura di ospitalità, e chi, invece, preferisce una gestione sul lungo periodo, affidandosi alla stabilità degli affitti tradizionali in un contesto di prezzi in ascesa.

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