L’operazione balena Timmy, il trasferimento verso il Mare del Nord supera il confine danese
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Redazione Esteri
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Un gigante dei mari, rimasto intrappolato per settimane nelle acque basse del Mar Baltico, prosegue il suo viaggio verso la salvezza o, a sentire le voci più critiche, verso un destino già segnato. La megattera soprannominata Timmy, che aveva trasformato l’isola di Poel in un teatro di cronaca dove scienza, etica e opinione pubblica si scontravano senza tregua, ora naviga al largo delle coste danesi. I soccorritori, dopo un’operazione complessa riuscita martedì scorso, sono infatti riusciti a guidare il cetaceo all’interno di una chiatta speciale. Quest’ultima, parzialmente allagata per permettere all’animale di galleggiare senza stress eccessivi, è stata agganciata al rimorchiatore Fortuna B, che la sta trainando lentamente verso lo Skagerrak, il braccio di mare che collega il Baltico al Mare del Nord.
La fase delicata del trasporto e il sorpasso del confine
L’operazione, definita da molti esperti come un azzardo calcolato, è entrata in una fase cruciale proprio mentre l’Italia si preparava al ponte del Primo Maggio. I dati di localizzazione navale, nonostante il tentativo di riserbo da parte dei finanziatori privati, confermano che il convoglio ha ufficialmente lasciato le acque territoriali tedesche superando il punto di confine tra Langeland e Lolland. Se le condizioni meteorologiche, finora favorevoli, dovessero mantenersi stabili, la chiatta potrebbe raggiungere l’accesso al Mare del Nord entro le prossime quarantotto ore. Si tratta di un lasso di tempo critico, durante il quale i veterinari a bordo monitorano costantemente i parametri vitali dell’animale, la cui salute resta precaria a causa della lunga esposizione all’acqua dolce e alle lesioni cutanee riportate nelle settimane di arenamento.
La complessa logistica di un salvataggio privato
A differenza dei primi tentativi di soccorso, coordinati con maggiore cautela dalle autorità locali, questa missione è stata fortemente voluta e finanziata da un gruppo privato. Imprenditori del calibro di Walter Gunz, cofondatore di una nota catena di elettronica, e Karin Walter-Mommert, hanno deciso di ignorare le raccomandazioni di molti biologi marini per tentare questa via estrema. Per riuscire nell’intento, i tecnici hanno dovuto dragare un canale nel fondale sabbioso davanti a Poel, utilizzando cinghie e teli per non traumatizzare ulteriormente l’animale mentre veniva spinto verso la chiatta. Il convoglio, scortato da diverse imbarcazioni per evitare collisioni con il traffico mercantile, si muove lentamente lungo la costa settentrionale della Germania, sfruttando la calma piatta del mare in questi giorni.
Le polemiche scientifiche e il trattamento dell’animale
Mentre Timmy si avvicina al traguardo geografico, lo scontro tra i salvatori e una parte della comunità scientifica si fa più aspro. L’agenzia di stampa tedesca e diverse testate internazionali riportano il parere netto di chi ritiene questo salvataggio un atto di accanimento terapeutico. I detrattori del piano, tra cui esponenti di Greenpeace e direttori di musei naturalistici, sostengono che la megattera, indebolita e con vesciche su tutto il, non sopravviverà allo stress del rilascio in mare aperto, dove dovrebbe immediatamente cacciare per nutrirsi. Alcuni ambientalisti hanno paragonato il trasporto alla rimozione forzata di un malato terminale dal suo letto di ospizio, un’immagine forte che i soccorritori respingono con fermezza, sostenendo invece di vedere segni di reattività e voglia di vivere nel cetaceo.
Meta Description: La megattera Timmy viaggia verso il Mare del Nord su una chiatta. Superate le acque danesi, il salvataggio divide gli esperti tra speranza e accanimento.




