La megattera Timmy viaggia verso il Mare del Nord, superato il confine danese
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Redazione Esteri
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L’operazione di salvataggio della megattera ribattezzata Timmy, rimasta intrappolata per settimane nelle acque basse del Mar Baltico davanti all’isola di Poel, è entrata nella sua fase conclusiva dopo un lungo periodo di stasi e polemiche. Martedì scorso, i soccorritori – superando le scettiche valutazioni iniziali della comunità scientifica che avevano portato alla sospensione degli interventi – sono riusciti nell’impresa di guidare il cetaceo all’interno di una chiatta speciale, trasformata in una sorta di vasca galleggiante. Per riuscirci, è stato necessario utilizzare cinghie e un canale dragato nel fondale per permettere il passaggio della nave, un tentativo definito ai limiti del possibile ma che ha segnato l’inizio del trasferimento dell’animale verso acque più salate.
La fase di traino, seguita in diretta streaming da migliaia di persone grazie alla massiccia copertura mediatica del caso, ha superato un primo snodo cruciale nelle scorse ore. Intorno alle 14:00 di questo pomeriggio, la nave rimorchiatrice Fortuna B, che aggancia a sé la chiatta dove riposa la megattera, è ufficialmente entrata nelle acque di competenza della Danimarca. Posizionandosi nel tratto compreso tra le isole di Langeland e Lolland, il convoglio lascia definitivamente le coste tedesche; secondo i dati rilevati da VesselFinder e confermati dalle autorità locali, se le condizioni meteorologiche rimarranno stabili, l’arrivo nel Mare del Nord è previsto entro i prossimi due giorni.
La delicata fase del trasporto e le condizioni del cetaceo
Nonostante il passaggio in acque danesi rappresenti un successo logistico, la salute di Timmy resta al centro dell’attenzione dei veterinari che seguono il convoglio. L'animale, una megattera di circa 12 metri, ha mostrato durante la prima notte di navigazione segnali ritenuti incoraggianti dal personale di bordo, tra cui l'emissione di vocalizzi e movimenti che escludono uno stato di incoscienza. Till Backhaus, ministro dell'Ambiente dello stato del Meclemburgo-Pomerania Anteriore, ha dichiarato al quotidiano Bild che l'animale "sta bene", anche se l'eccezionalità dell'operazione – non esistono precedenti simili in Germania – richiede la massima prudenza. La permanenza prolungata nel Baltico, un bacino a bassa salinità inadatto per questi grandi cetacei, aveva causato all'esemplare lesioni cutanee e un visibile stato di debolezza, elementi che avevano spinto inizialmente gli esperti a consigliare l'interruzione delle manovre per evitare sofferenze inutili.
Il caso politico che ha cambiato le sorti di “Timmy”
La riuscita di questa missione di salvataggio ha radici in un acceso dibattito che ha diviso la Germania nelle scorse settimane, trasformando il destino della megattera in un vero e proprio caso politico nazionale. Dopo che le autorità regionali, seguendo le raccomandazioni di scienziati e associazioni ambientaliste, avevano deciso di sospendere i soccorsi ritenendo qualsiasi intervento invasivo un inutile prolungamento dell'agonia, l'opinione pubblica e i media hanno esercitato una pressione crescente sulla classe dirigente. La svolta è arrivata grazie a un'iniziativa finanziata privatamente da imprenditori, che ha convinto il governo a rivalutare la posizione, concedendo un via libera "di fatto" all'operazione di trasporto su chiatta. Backhaus, che in precedenza si era mostrato favorevole a lasciare l'animale in pace, ha dovuto gestire una situazione in cui la burocrazia si scontrava con l'ondata emotiva della popolazione, descrivendo il momento della partenza come il sollievo per essersi tolto "un peso dallo stomaco".
L'ultima frontiera prima della libertà
Superata la giurisdizione danese, il convoglio deve ora completare la traversata che lo porterà a circumnavigare la punta settentrionale della Danimarca per immettersi nello Skagerrak, il braccio di mare che collega il Baltico al Mare del Nord. Una volta raggiunte le acque profonde e con il giusto tasso di salinità, i piani prevedono l'apertura della chiatta per permettere a Timmy di riprendere il largo. Le operazioni per caricare la megattera erano state estremamente complesse: i soccorritori hanno dovuto rimuovere le pinne pettorali dal limo, posizionare cuscini d'aria sotto il busto e fissare l’animale con teli per stabilizzarlo durante il traino, una procedura che ha suscitato critiche da parte di chi la riteneva un accanimento terapeutico. Oltre alla riuscita tecnica, il viaggio della Fortuna B rappresenta l’epilogo di una vicenda che ha visto contrapposti il rigore della scienza e l’istinto di salvezza popolare, con i riflettori del mondo puntati su una balena che, contro ogni previsione iniziale, ha lasciato le sabbie del Baltico per riconquistare l’orizzonte aperto dell’Atlantico.




