Il ritorno di Ilary Blasi al Grande Fratello Vip non scalfisce il prime time di Rai1, la fiction con Lino Guanciale vince la sfida degli ascolti
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Non c’era, in fondo, l’attesa febbrile di un tempo, eppure il mercoledì mattina degli addetti ai lavori è stato ugualmente spietato nel certificare i flussi di un pubblico che, martedì 17 marzo, sembra aver premiato la continuità narrativa della fiction piuttosto che il rinnovato format del reality. Ilary Blasi, tornata alla conduzione del “Grande Fratello Vip” dopo un’assenza lunga otto anni e una vita personale completamente cambiata, eventi questi che lei stessa ha documentato tra libri e serie tv, non è riuscita a compiere il miracolo del riscatto auditel per il programma di Canale 5. La sua prima serata, nonostante l’effetto nostalgia e la curiosità suscitata dal nuovo trio tutto al femminile con Cesara Buonamici e Selvaggia Lucarelli, si è fermata a 2.146.000 spettatori, con uno share del 18,4 per cento. Un dato, questo, che rappresenta il peggior esordio di sempre per il reality, in termini assoluti, da quando il formato va in onda sulla rete ammiraglia di Mediaset.
Dall’altra parte della barricata, a dimostrare quanto la guerra del telecomando si giochi ormai su dettagli e abitudini consolidate, c’era “Le libere donne”. La fiction di Rai1, liberamente ispirata all’opera di Mario Tobino e interpretata da Lino Guanciale, ha proseguito la sua marcia trionfale dopo il buon esordio della settimana precedente: 3.046.000 spettatori e un share del 18,7 per cento, numeri che ribaltano la gerarchia tradizionale e che hanno costretto la concorrenza a inseguire. Una vittoria, quella della serie ambientata nell’Italia del dopoguerra, che ha dell’emblematico se si considera la mole di attenzione mediatica generata invece dal reality, con le sue anticipazioni, i battibecchi in diretta e i nomi altisonanti di un cast che comprende, tra gli altri, Alessandra Mussolini, Antonella Elia e Raimondo Todaro.
A impreziosire il confronto, o meglio a gettare sale sulla ferita per i vertici di Cologno Monzese, ci ha pensato la consueta irriverenza di Fiorello. Durante “La Pennicanza”, il suo contenitore mattutino, il conduttore ha subito colto la palla al balzo per celebrare l’amico e collega Fabrizio Biggio, che proprio nella fiction di Rai1 ricopre un ruolo di rilievo. La telefonata in diretta, un vero e proprio trademark del programma di Fiorello, ha visto l’esultanza per la “randellata” inflitta al “Grande Fratello” e alla rete ammiraglia, con Biggio che, visibilmente emozionato per il riconoscimento pubblico, ha voluto dedicare il successo alla famiglia e a tutti coloro che hanno creduto in lui, senza dimenticare un saluto, non privo di una certa ironia, proprio agli amici di Mediaset. Un siparietto, questo, che ha ulteriormente amplificato la portata di un risultato che, per la televisione generalista, rappresenta un segnale chiaro sulle preferenze del pubblico in questa fase dell’anno.
Dentro la casa, tra frecciatine e prime dinamiche da reality
Se il verdetto degli ascolti è stato impietoso, la sensazione è che il prodotto offerto da Canale 5 non abbia comunque tradito le aspettative di chi cerca il classico entertainment basato sullo scontro dialettico e sulle piccole rivalità. La prima puntata, della durata considerevole, ha messo in scena un campionario umano variegato, con ingressi scanditi e nomination che hanno già creato i primi equilibri. Tra i momenti più seguiti, inevitabilmente, ci sono stati gli scambi di vedute tra alcune concorrenti e il pool di opinioniste. Selvaggia Lucarelli, chiamata a ricoprire un ruolo che già aveva sperimentato in altre occasioni, non si è sottratta dal suo stile diretto: memorabile la stoccata a Raimondo Todaro, reo di non averla mai salutata ai tempi di “Ballando con le Stelle”, e il battibecco con Alessandra Mussolini, una rivalità che arriva da lontano e che in questa nuova veste promette di regalare scintille nelle prossime settimane. La Mussolini, d’altronde, non è certo nuova a confronti accesi e ha prontamente rivendicato i suoi trent’anni di carriera politica, invitando la controparte a un rispetto che, in un contesto come quello del Grande Fratello, assume contorni sempre molto labili.
Le dinamiche, in realtà, si sono accese anche al di fuori del controllo diretto delle conduttrici. L’ingresso in grande stile di alcuni concorrenti, come l’illusionista Marco Berry che ha letteralmente fatto sparire un oggetto sotto gli occhi della Blasi in studio, ha stemperato la tensione, ma il cuore del programma è rimasto ancorato ai rapporti interpersonali all’interno della casa. La scelta di far entrare alcuni protagonisti in anticipo, attraverso la formula dell’Open House, ha permesso di rodare già alcune dinamiche: Adriana Volpe, Raul Dumitras, Ibiza Altea e Renato Biancardi hanno avuto modo di conoscersi e scontrarsi prima del via ufficiale, e le loro nomination, le prime in assoluto, hanno risentito di queste ore di convivenza forzata. La Volpe, in particolare, si è trovata al centro delle attenzioni di Biancardi, che l’ha definita “furba”, una motivazione che ha scatenato la sua reazione stizzita per quella che ha percepito come una coltellata.
Il meccanismo delle nomination e le strategie dei concorrenti
Il cuore pulsante del meccanismo, come sempre, è stato quello delle nomination, un momento che ha visto susseguirsi diversi blocchi di concorrenti chiamati a esprimere le loro preferenze. Un gruppo di quattro, quello composto da Dario Cassini, Lucia Ilardo, Barbara Prezia e Nicolò Brigante, è entrato nella casa con un percorso già avviato nel cosiddetto “secret bar”, dove avevano avuto modo di studiarsi a distanza. Le loro scelte hanno rivelato subito strategie e antipatie: Lucia Ilardo è finita nel mirino di ben tre di loro, con motivazioni che andavano dalla mancanza di affinità a una valutazione meramente strategica, come quella espressa da Dario Cassini che l’ha indicata come avversaria meno temibile in un eventuale ballottaggio. Anche all’interno del gruppo degli altri inquilini, le frecce sono state scoccate con una certa disinvoltura: Paola Caruso è stata indicata da Marco Berry senza una motivazione precisa, e da Raimondo Todaro per esclusione, mentre Antonella Elia e Alessandra Mussolini si sono reciprocamente punzecchiate, con la Mussolini che ha motivato la sua scelta definendo la Elia “umorale” e potenzialmente destabilizzante per il gruppo.
A rendere più complesso l’esito della serata, c’è stata la presenza di una stanza segreta, un espediente che il reality ha più volte utilizzato in passato e che in questa edizione ospita Paola Caruso e Giovanni Calvario. I due, fin dalla prima sera, hanno potuto osservare i coinquilini e ascoltare i loro confessionali, un vantaggio non da poco che permetterà loro di calibrare le mosse future con una consapevolezza maggiore rispetto agli altri. L’esito delle nomination, al termine di una puntata che ha visto finire al televoto ben otto concorrenti tra cui Adriana Volpe, Paola Caruso, Antonella Elia e Alessandra Mussolini, non avrà comunque un effetto immediato in termini di eliminazione. Il pubblico, chiamato a esprimersi nei prossimi giorni, sarà chiamato a salvare alcuni di loro, rendendoli immuni, mentre gli altri continueranno a convivere nella consapevolezza di essere sulla graticola. Una mossa, questa, che allunga la tensione e che costringerà i diretti interessati a destreggiarsi tra la voglia di emergere e la paura di essere giudicati, in un equilibrio che solo le prossime puntate potranno chiarire.




