Stellini tra i tre punti e l'incubo infortuni, Lukaku e De Bruyne in avvicinamento
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Redazione Sport
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La vittoria contro il Sassuolo, seppur fondamentale per interrompere una serie di risultati non vincenti, è stata offuscata da due nuovi e preoccupanti infortuni. Cristian Stellini, che ha condotto la squadra in panchina, ha ammesso di provare sensazioni contrastanti: la soddisfazione per il successo, ottenuto grazie a una prestazione di carattere, si mescola infatti all’apprensione per le condizioni fisiche di Amir Rrahmani e Matteo Politano, usciti dal campo prima del fischio finale. Il difensore kosovaro ha accusato un fastidio a un flessore, mentre l’esterno campano ha manifestato problemi muscolari nel finale di gara; entrambi, come ha riferito il vice allenatore, saranno sottoposti a valutazioni nelle prossime ore per determinarne l’effettiva entità, con la partita di Champions League contro il Copenaghen ormai alle porte. Una situazione che costringe la squadra a navigare a vista, considerando anche l’assenza di David Neres, già fuori per un problema fisico e considerato, nelle parole dello stesso Stellini, “un giocatore importante” per la manovra offensiva.
Un organico sempre più ridotto
L’emergenza, che ormai perdura da diverse settimane, sta mettendo a dura prova la profondità della rosa, obbligando l’allenatore Antonio Conte a continui ripensamenti tattici. Stellini, parlando ai giornalisti, ha evitato di dare aggiornamenti precisi sull’entità degli infortuni, limitandosi a segnalare come per Rrahmani e Politano serviranno ulteriori accertamenti, mentre per Eljif Elmas – colpito da giramenti di testa – si tratterebbe probabilmente di uno stato influenzale. Tuttavia, il quadro complessivo rimane estremamente critico, con la squadra che si appresta ad affrontare due impegni delicatissimi in pochi giorni – la già citata sfida europea e il successivo turno di campionato – privata di alcuni dei suoi pilastri. “Il calendario è fatto male”, ha osservato il vice, sottolineando una concatenazione di impegni che non concede respiro e amplifica le difficoltà legate a questa vera e propria epidemia di guai fisici.
Le luci in fondo al tunnel: i ritorni attesi
In un contesto così complicato, le uniche notizie confortanti arrivano dal fronte dei recuperi. Stellini ha infatti confermato che il lavoro di riabilitazione di Romelu Lukaku e Kevin De Bruyne procede secondo i piani stabiliti dal medical staff, lasciando intendere che il loro reintegro in gruppo non sia più una prospettiva lontana. Il ritorno del centravanti belga, in particolare, sarebbe visto come la soluzione più naturale alla fase di calo realizzativo evidenziata dallo stesso tecnico, il quale ha ricordato come le opportunità da rete, per esempio contro il Verona, ci siano state ma non siano state sfruttate. L’apporto di giocatori di tale caratura, capaci di risolvere le partite in solitaria, potrebbe quindi alleviare una pressione che in queste settimane grava su un attacco costretto a continui rimaneggiamenti.
La partita più difficile si gioca fuori dal campo
Oltre alla gestione della partita contro il Copenaghen, che rappresenta uno spartiacque per le ambizioni europee del club, la sfida immediata per lo staff tecnico e sanitario è dunque di tipo logistico e psicologico. Si tratta di tenere unito un gruppo messo a dura prova da eventi avversi, cercando di trovare soluzioni competitive anche con mezzi limitati e nel frattempo accelerare, per quanto possibile, i tempi di recupero di chi è già in lotta contro il cronometro. La speranza è che l’infortunio di Rrahmani e Politano non si riveli di lunga durata, per non dover attingere ulteriormente dalle riserve della squadra in un momento già di per sé critico, dove ogni punto in classifica e ogni risultato in Champions League vale doppio.




