Appendino giudicata colpevole per piazza San Carlo

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La Corte di assise di Appello di Torino ha ricalcolato la condanna per Chiara Appendino, ex sindaca del capoluogo piemontese e attualmente parlamentare del Movimento 5 Stelle, per i tragici eventi avvenuti il 3 giugno 2017 in piazza San Carlo. Durante la finale di Champions League tra Juventus e Real Madrid, trasmessa sui maxischermi, un'ondata di panico tra la folla causò la morte di due donne e il ferimento di 1.600 persone. La nuova pena, ridotta rispetto alla precedente, è stata fissata a un anno, cinque mesi e 23 giorni di reclusione.

Gli avvocati difensori di Appendino, Luigi Chiappero ed Enrico Cairo, avevano richiesto una modifica della pena sotto l'anno di reclusione, con la sua conversione in una sanzione pecuniaria di 100.000 euro. Tuttavia, i giudici hanno respinto tale richiesta, mantenendo la condanna a un periodo di detenzione, seppur ridotto di sette giorni rispetto alla sentenza iniziale.

La vicenda giudiziaria di Appendino è legata alle indagini della Guardia di Finanza, che hanno rivelato come almeno 62.000 persone abbiano percepito illegalmente il reddito di cittadinanza, sottraendo allo Stato oltre 665 milioni di euro. Questo scandalo ha ulteriormente complicato la posizione dell'ex sindaca, già sotto pressione per la gestione della sicurezza durante l'evento sportivo.

Il ricalcolo della pena da parte della Corte di assise di Appello rappresenta un ulteriore capitolo nella complessa vicenda giudiziaria che ha coinvolto Chiara Appendino, la cui carriera politica è stata segnata da questo tragico episodio.

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