Cuore, il pericolo delle feste: ecco i consigli del cardiologo per difendersi a Natale

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Redazione Salute Redazione Salute   -   Secondo quanto riportato da Antonio Rebuzzi, docente di Cardiologia, si registra, nella settimana che dal 24 dicembre conduce al primo dell'anno, il numero più alto di decessi per attacco cardiaco rispetto a qualsiasi altro periodo; una sorta di picco, insomma, che segna tragicamente le festività. L'incremento, come ha spiegato il medico, non è riconducibile a una causa singola, bensì a una pericolosa convergenza di elementi, i quali, purtroppo, caratterizzano spesso questi giorni di apparente spensieratezza. Pasti eccessivamente ricchi e abbondanti, ai quali molti si abbandonano, rappresentano infatti solo uno dei tanti aspetti; a quelli si sommano un consumo di alcolici superiore alla norma, gli sbalzi di temperatura tipici della stagione e, non da ultimo, una quota di stress emotivo che le attese familiari e gli incontri talvolta comportano.

L'importanza della moderazione a tavola

Le tradizionali abbuffate, con il loro carico di pietanze elaborate e condite, costituiscono un rischio concreto per l'apparato cardiovascolare, andando a influire negativamente, tra le altre cose, sui livelli di colesterolo. È bene, quindi, esercitare una certa moderazione nel consumo di alcuni alimenti particolarmente insidiosi: quelli ricchi di grassi e sale, come i salumi, il cotechino o lo zampone, ma anche il burro, la panna e una vasta gamma di prodotti ultraprocessati. Allo stesso modo, sarebbe opportuno ridurre l'assunzione di zuccheri, i quali provengono non solo dai dolci simbolo del Natalepanettone, pandoro, torrone – ma anche da quelli industriali, spesso presenti in grandi quantità sulle tavole imbandite. Mantenere un approccio equilibrato, evitando di sovraccaricare l'organismo, permette di scongiurare picchi pericolosi della pressione arteriosa e di non affaticare eccessivamente il muscolo cardiaco.

Lo stile di vita oltre il cibo

La protezione del cuore, tuttavia, non passa soltanto attraverso un'attenta selezione di ciò che si porta alla bocca. Altri comportamenti, apparentemente slegati dalla tavola, giocano un ruolo decisivo nella genesi del rischio. L'abitudine di fumare, per esempio, così come la tendenza a interrompere bruscamente l'attività fisica – magari per la pausa degli impegni lavorativi – possono contribuire a creare una situazione di vulnerabilità. È importante, al contrario, cercare di non alterare completamente le proprie sane abitudini, magari trovando il tempo per una passeggiata, nonostante gli impegni sociali più fitti del solito. Anche la gestione dello stress e delle emozioni intense, che le riunioni familiari talvolta scatenano, rientra tra gli accorgimenti utili per preservare la salute.

La parola d'ordine è serenità

Proprio allo stress e alle forti sollecitazioni emotive si deve prestare particolare attenzione, poiché esse agiscono come potenti fattori di perturbazione per l'equilibrio cardiovascolare. Per questo, l'invito degli esperti è quello di vivere il periodo delle feste con la maggiore serenità possibile, considerando il relax non come un optional, bensì come una vera e propria componente protettiva. Evitare litigi e discussioni accese, ritagliarsi dei momenti di quiete e non farsi travolgere dall'ansia dei preparativi o dalle dinamiche relazionali complesse sono consigli che, sebbene possano apparire scontati, possiedono un fondamento scientifico preciso. Proteggere il cuore, in definitiva, significa adottare una strategia globale che tenga conto sia della forchetta sia della mente.

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