Morto Eugenio Borgna, psichiatra di fama internazionale
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Redazione Interno
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Eugenio Borgna, uno dei più grandi psichiatri italiani, è morto questa mattina nella sua abitazione di Borgomanero, in provincia di Novara, all'età di 94 anni. Borgna, nato nel 1930, è stato un esponente di punta della psichiatria fenomenologica e un importante sostenitore della Legge Basaglia. La notizia della sua scomparsa è stata diffusa dalla casa editrice Interlinea, che ha ricordato il suo contributo fondamentale alla psichiatria italiana e internazionale.
Borgna ha rivoluzionato lo studio della mente adottando metodi di cura incentrati sul dialogo e sull'ascolto, contribuendo così a una progressiva umanizzazione del paziente. Il suo lavoro, insieme a quello di Franco Basaglia, ha portato a un cambiamento radicale nel trattamento dei disturbi mentali, ponendo l'accento sull'importanza di recuperare l'individuo e di creare empatia tra medico e paziente.
La data dei funerali non è ancora stata resa nota. Tuttavia, la sua morte rappresenta una grande perdita per il mondo della psichiatria e per tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerlo e di lavorare con lui. Borgna, oltre a essere un teorico e un ricercatore, è stato anche un medico sul campo, dedicando la sua vita allo studio e al miglioramento delle condizioni dei pazienti affetti da disturbi mentali.
Il suo ultimo libro, "Apro l'anima e gli occhi", dedicato alla coscienza interiore e alla comunicazione, è stato pubblicato in occasione del festival della dignità umana, di cui Borgna dirigeva il comitato scientifico.




