Dossieraggi, chi sono i mandanti?

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il recente scandalo dei dossieraggi, scoppiato a seguito delle indagini della Dda di Milano, ha portato alla luce un vasto mercato di informazioni personali e riservate, acquisite illecitamente da banche dati strategiche per l'Italia. Il presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha espresso preoccupazione per la gravità della situazione, sottolineando come non si tratti di episodi isolati, ma di un fenomeno sistematico e organizzato.

La società di intelligence Equalize, al centro dello scandalo, ha registrato un giro d'affari di quasi 2 milioni di euro nel 2023, con un utile di esercizio di 648.144 euro. Fondata da Enrico Pazzali, presidente della Fondazione Fiera Milano, e dall'ex poliziotto Carmine Gallo, Equalize è accusata di aver confezionato dossier su politici, manager, industriali e vip, attingendo dalle banche dati riservate del ministero dell'Interno e di altre ramificazioni dello Stato.

La procura di Milano ha scoperto una vera e propria fabbrica di spioni, che intercettava chat e mail di numerosi personaggi pubblici per conto di banchieri e, forse, altri politici. Finora, quattro persone sono state arrestate e sessanta sono indagate. La Russa, ospite del programma "Cinque Minuti" su Rai 1, ha chiesto a Pazzali di rivelare chi ha commissionato questi dossieraggi, sottolineando l'importanza di fare chiarezza su chi siano i mandanti di queste operazioni.

L'inchiesta ha messo in luce come Equalize, con sede alle spalle del Duomo di Milano, abbia sfruttato le sue competenze e le sue connessioni per accedere a informazioni riservate, violando la privacy di numerosi cittadini.

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