Tragico frontale sull’A1: morti padre e figlio di 8 anni, un altro decesso sulla Monti Lepini
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Un violento scontro tra due auto ha stroncato la vita di un uomo e del suo bambino di otto anni sull’autostrada A1, nel tratto compreso tra Anagni e Ferentino, in provincia di Frosinone. L’incidente, avvenuto nel primo pomeriggio di sabato 3 maggio, ha visto coinvolta una Ford Fiesta grigia, tamponata da un Suv Volvo che, per ragioni ancora da accertare, avrebbe perso il controllo. Nonostante i soccorsi immediati, nulla è stato possibile fare per salvare le due vittime, decedute sul colpo.
Il padre, che aveva da poco ottenuto un contratto come operatore socio-sanitario dopo aver frequentato un corso di formazione a Cassino, stava rientrando nel basso Lazio insieme al figlio. Provenivano da Vicenza, dove avevano appena scelto la casa nella quale trasferirsi, pronti a iniziare un nuovo capitolo della loro vita. Un progetto bruscamente interrotto dall’impatto, avvenuto al chilometro 615, che ha lasciato solo macerie e dolore.
Poche ore dopo, un altro incidente mortale si è consumato sulla strada dei Monti Lepini, nel territorio di Patrica, al confine tra le province di Frosinone e Latina. Intorno alle 19, due auto si sono scontrate frontalmente, uccidendo un pensionato nonostante i tentativi di rianimazione da parte dei sanitari del 118. La dinamica resta al vaglio degli investigatori, ma la velocità e le condizioni del manto stradale potrebbero aver giocato un ruolo decisivo.
Quella di Patrica è una via particolarmente trafficata, soprattutto in questo periodo, e già in passato è stata teatro di sinistri gravi. L’identità della donna alla guida del secondo veicolo, una 45enne rimasta illesa, è stata registrata dalle forze dell’ordine per gli accertamenti del caso. Intanto, sulla A1, i carabinieri stanno ricostruendo ogni dettaglio per chiarire le responsabilità del conducente del Suv, anch’egli sopravvissuto ma ora chiamato a rispondere di un bilancio irreparabile.




