La rinascita di Barbara Pozzobon: bronzo europeo nella 5 km di fondo

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Redazione Sport Redazione Sport   -   C'è un bronzo che ai Campionati Europei di nuoto in acque libere di Parigi ha il sapore di una vittoria personale, e porta la firma di Barbara Pozzobon. La 32enne di Maserada sul Piave, atleta delle Fiamme Oro e dell'Hydros, è salita sul terzo gradino del podio nella gara femminile dei 5 km, alle spalle della straordinaria connazionale Ginevra Taddeucci e dell'ungherese Viktoria Mihalyvari Farkas.

Un risultato che per la trevigiana, abituata a brillare nelle distanze più lunghe, assume un significato profondo, quasi catartico, dopo un periodo di difficoltà e un approccio mentale completamente rivoluzionato.

La doppietta storica di Taddeucci e il podio azzurro

La scena sulla Senna è stata dominata da Ginevra Taddeucci, che con il tempo di 1h02'31"2 ha conquistato il secondo oro in questa rassegna continentale, bissando il successo già ottenuto nei 10 km. La 29enne toscana ha così realizzato una doppietta storica, diventando la prima atleta italiana di sempre a vincere entrambe le distanze individuali del fondo in una stessa edizione degli Europei. Alle sue spalle, Mihalyvari Farkas ha chiuso in 1h02'33"4, ma a completare il podio è stata proprio Pozzobon, che ha tagliato il traguardo in 1h02'35"1, a soli 3"9 dalla connazionale.

Un risultato che arricchisce il già brillante bottino azzurro in questa manifestazione, testimoniando la forza di un movimento che, tra le acque parigine, sta dimostrando un livello assoluto.

L'analisi di una gara tatticamente perfetta

La prestazione di Barbara Pozzobon è stata caratterizzata da una chiara scelta tattica, come lei stessa ha poi raccontato: quella di imporre il proprio ritmo fin dalle prime battute. Contro il parere dei tecnici, che suggerivano una partenza più prudente, la "Caimana del Piave" ha deciso di condurre il gruppo, per evitare il rischio di trovarsi incastrata in mezzo alle avversarie. «Volevo stare davanti, per non essere colpita nel gruppo e per cercare quelle sensazioni che non provavo da tempo», ha spiegato l'atleta.

Nel corso dei vari giri, Pozzobon ha saputo dosare le energie, facendosi trascinare dalla corrente nei tratti di andata e aumentando la frequenza di bracciata in quelli di ritorno, per poi contenere l'assalto delle rivali nella volata finale. Una gestione che denota la grande esperienza di chi, dopo anni di carriera, sa come interpretare al meglio una gara di alto livello.

La rinascita di una veterana

Questo bronzo, però, non è solo il frutto di una tattica azzeccata. È il simbolo di una rinascita, di un percorso interiore che ha riportato Pozzobon ai livelli che le competono. Dopo un periodo in cui faticava a ritrovare la giusta carica, l'aiuto è arrivato anche dalla compagna di allenamenti Noemi Cesarano, che l'ha supportata nella preparazione in altura. «Sono riuscita a togliermi di dosso l'ansia e la paura di osare», ha dichiarato Pozzobon con il sorriso di chi ha ritrovato il piacere di gareggiare. «Mentre stavo nuotando, ho pensato che mi stavo divertendo di nuovo.

Sono felice di essere tornata a livelli internazionali importanti». Per una nuotatrice che in carriera ha raccolto già numerosi successi, tra cui il titolo europeo nella 25 km a Belgrado nel 2024, questo risultato nei 5 km rappresenta una nuova, inaspettata conferma della sua duttilità e della sua capacità di adattarsi a distanze a lei meno congeniali, dopo che la specialità più lunga è stata eliminata dai programmi internazionali.

Un movimento azzurro in grande spolvero

La medaglia di Barbara Pozzobon si inserisce in un contesto di assoluto dominio italiano nelle acque libere di Parigi. Con l'oro di Ginevra Taddeucci e il bronzo di Gregorio Paltrinieri nella gara maschile, l'Italnuoto ha dimostrato ancora una volta la sua eccellenza nel nuoto di fondo. Per la 32enne veneta, si tratta della quinta medaglia continentale in carriera, ma è la prima nella distanza dei 5 km: una gemma che, per le emozioni e il percorso che rappresenta, ha per lei un valore speciale, molto più pesante del metallo che la compone.

«Ho dato tutto il cuore», ha concluso Pozzobon, riassumendo in poche parole lo spirito di una rinascita che profuma di podio.

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