Europei di nuoto, Pozzobon bronzo nella 5 km: «Sono tornata, è la mia rinascita»
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Redazione Sport
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Un bronzo che vale molto più di una medaglia. La terza piazza conquistata ieri pomeriggio da Barbara Pozzobon nella 5 km degli Europei di nuoto in acque libere, in vasca alla Senna a Parigi, rappresenta per la trevigiana un punto di svolta dopo un periodo complicato e lontano dai riflettori. La nuotatrice di Maserada sul Piave, classe 1994, è riuscita a risalire sul podio continentale in una gara che ha visto trionfare la connazionale Ginevra Taddeucci, già vincitrice nei 10 km e ora autrice di una storica doppietta che ha dell’incredibile per il movimento azzurro.
La doppietta di Taddeucci e il record italiano
La fiorentina Ginevra Taddeucci, ventinovenne, ha infatti messo a segno un'impresa che nessuna nuotatrice italiana era mai riuscita a realizzare prima d'ora: vincere sia la 5 che la 10 km nella stessa edizione dei Campionati Europei. Dopo l'oro di ieri, la toscana ha bissato il successo coprendo il percorso in 1 ora, 2 minuti e 31 secondi e 29 centesimi, lasciandosi alle spalle l'ungherese Viktoria Mihalyvari, staccata di 2 secondi e 14, e proprio Barbara Pozzobon, giunta al traguardo con un ritardo di 3 secondi e 90.
Un tempo che, a conti fatti, è la fotografia di una prestazione dominante, condotta con un ritmo serrato che ha messo in difficoltà tutto il gruppo delle inseguitrici.
La rinascita di Barbara Pozzobon
Per la veneta, invece, il bronzo di Parigi ha il sapore di una rivincita personale, come le stesse parole rilasciate al termine della gara lasciano intendere senza troppi giri di parole: «Sono tornata, è la mia rinascita». Un'affermazione che pesa come un macigno, se si considera il periodo difficile che l'atleta ha attraversato negli ultimi mesi, tra infortuni e momenti di appannamento che l'avevano allontanata dal top delle competizioni internazionali.
La medaglia, arrivata al termine di una prova tatticamente perfetta, rappresenta per Pozzobon la conferma di una resilienza che nel nuoto di fondo è qualità indispensabile quanto la resistenza fisica, se non di più. L'atleta è stata capace di gestire le acque agitate della Senna e di rispondere colpo su colpo alle progressioni delle avversarie, dimostrando di avere ancora le carte in regola per recitare un ruolo da protagonista nel panorama europeo.
Una gara tatticamente perfetta
La competizione femminile, vinta da Taddeucci in quello che gli addetti ai lavori hanno definito uno stile "alla Wellbrock", ha messo in luce la capacità di lettura della gara dell'azzurra, capace di imprimere un'accelerazione decisiva negli ultimi chilometri quando il gruppo sembrava ancora compatto. Pozzobon, dal canto suo, ha saputo leggere con intelligenza le varie fasi della corsa, evitando di sprecare energie preziose nei tratti iniziali per poi piazzare un finale che le ha garantito il gradino più basso del podio.
Dietro di lei, la polacca Klaudia Tarasiewicz è stata costretta a fermarsi a 5 secondi e 50 dalla vincitrice, mentre la francese Delacroix, quinta a 7 secondi e 72, e l'altra azzurra Noemi Cesarano, ottava, hanno completato una classifica che parla chiaro della superiorità italiana in questa specialità.
Il bottino azzurro e il sincro
Il bronzo di Pozzobon si inserisce così in un quadro più ampio di risultati eccellenti per l'Italnuoto, che in queste giornate parigine sta collezionando soddisfazioni su più fronti. Oltre all'oro di Taddeucci e al bronzo della trevigiana, la nazionale può vantare anche la medaglia conquistata dal Team acrobatico femminile nel nuoto artistico, arricchendo ulteriormente il medagliere con la settima posizione di prestigio per il movimento.
La Senna, dunque, si sta rivelando un bacino d'oro per le Fiamme Azzurre, capaci di esprimere una profondità di rosa che poche altre nazioni europee possono vantare, con atlete capaci di alternarsi sul podio con una continuità che fa ben sperare per gli impegni futuri, a dispetto della giovane età di molte delle protagoniste o, come nel caso di Pozzobon, della voglia di ricominciare dopo le difficoltà incontrate nel percorso.
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