Interrogatorio di nove ore per il governatore Toti: l'inchiesta sulla Liguria si intensifica
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Redazione Interno
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Il governatore della Regione Liguria, Giovanni Toti, ha affrontato un interrogatorio di nove ore in relazione alle accuse di corruzione elettorale e ai presunti finanziamenti illeciti. L'interrogatorio si è svolto all'interno della caserma della Guardia di Finanza che ospita il reparto Roan, nelle aree del porto di Genova a Molo Giano.
Un confronto investigativo atteso
Durante l'interrogatorio, Toti ha risposto a tutte le 180 domande preparate dai pm. Ha consumato un pranzo veloce, senza il caviale menzionato nelle intercettazioni, e ha affrontato il confronto investigativo più atteso. Ha ribadito la sua priorità all'interesse pubblico e ha cercato di restituire dignità alla sua figura di uomo e di servitore dello Stato.
La difesa di Toti
Toti ha consegnato una memoria di 17 pagine, primo atto difensivo del principale indagato del Liguria-gate. Ha dichiarato di non aver preso un euro e ha cercato di restituire alla sua figura di uomo e di servitore dello Stato la dignità che ha costantemente cercato di preservare.
Toti e l'immagine pubblica
Toti, ex delfino di Berlusconi, è noto per la sua abilità nell'immagine pubblica. Non ha mai perso occasione di apparire, di informare i liguri, i suoi elettori, e anche chi non l'ha votato. Nonostante le accuse, Toti continua a mantenere una presenza costante e visibile.




