Le voci dei 56 superstiti di Auschwitz, «Non dimenticateci». «Le urla mi perseguitano ancora»

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Erano bambini, ottant’anni fa. Sono gli ultimi testimoni che se ne stanno andando, e quando uno dopo l’altro accompagnati, o sarebbe meglio dire sorretti dai nipoti, portano le loro candele tremolanti e le depongono sul pianale scoperto di un treno — come quello che li ha portati nel lager dove dovevano morire, e invece sono sopravvissuti — l’ultimo messaggio che vogliono lasciare al mondo è semplice: non dimenticateci, traete la giusta lezione da noi, perché tutto questo non si ripeta mai più. Meloni e l’orrore della Shoah. «Il regime fascista complice».

Nella terza Giornata della Memoria da quando è a Palazzo Chigi Giorgia Meloni pronuncia una durissima condanna dell’orrore della Shoah e della sponda che ha trovato da parte dei fascisti. «Un abominio» condotto «dal regime hitleriano» che «in Italia trovò anche la complicità di quello fascista, attraverso l’infamia delle leggi razziali e il coinvolgimento nei rastrellamenti e nelle deportazioni», ha detto la presidente del Consiglio dall’Arabia Saudita dove ieri ha concluso la sua visita di due giorni.

Nella Giornata della Memoria, quest’anno attraversata dalle polemiche più paradossali dalla sua istituzione, la premier Meloni riesce a parlare di «complicità del fascismo» nello sterminio di ebrei voluto da Hitler. Un messaggio meno fumoso del solito quando è obbligata a fare riferimenti al fascismo, ma è difficile farlo passare per una reale svolta, come fanno notare gli storici. LA GIORNATA si è svolta tra pesanti polemiche e accuse incrociate (tra sionisti di estrema destra e Ong, tra alcune comunità ebraiche e l’Anpi e altre tra le stesse comunità ebraiche) ed è in questo contesto che Meloni si è trovata a commemorare la liberazione del campo di sterminio di Auschwitz, il 27 gennaio 1945, affermando che il «piano condotto dal regime hitleriano in Italia trovò anche la complicità di quello fascista, attraverso l’infamia delle leggi razziali e il coinvolgimento nei rastrellamenti e nelle deportazioni».

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