Il Piemonte spinge la ripresa culturale: il Salone del Libro nella top 5 Siae

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Il settore dello spettacolo dal vivo in Italia, dopo anni di incertezze legate alla pandemia, sembra aver ritrovato una stabilità che si riflette nei numeri del Rapporto Siae 2024, presentato a Roma dal presidente Salvatore Nastasi e dal direttore generale Matteo Fedeli. A differenza delle precedenti edizioni, quest’anno il confronto non avviene più con i dati del periodo emergenziale, ma solo con quelli del 2023, segnando così un ritorno alla normalità. «Stiamo finalmente parlando di un settore tornato in salute», ha osservato Nastasi, sottolineando come il pubblico abbia risposto con entusiasmo, specialmente nelle sale cinematografiche, dove l’offerta si è distinta per qualità e capacità di coinvolgimento.

I dati, del resto, parlano chiaro: nel 2024 sono stati organizzati 3,37 milioni di eventi, con un aumento del 6,15% rispetto all’anno precedente, mentre gli spettatori totali hanno sfiorato i 253,5 milioni (+1,94%). La spesa complessiva ha superato i 4,02 miliardi di euro, segnando un incremento quasi del 2%, nonostante un lieve calo della spesa media per spettatore (15,83 euro, -0,3%) e del pubblico medio per singolo evento (75 persone, -3,7%). Un quadro che, se da un lato conferma la vivacità del settore, dall’altro suggerisce una maggiore frammentazione dell’offerta, con più iniziative ma platee leggermente ridotte.

Tra le sorprese positive spicca il teatro, che registra la crescita più significativa in termini di presenze, mentre i concerti continuano a trainare l’economia dello spettacolo nonostante un calo del 4% nell’introito medio per spettacolo (1.193 euro). Il cinema, però, rimane il grande protagonista, con un pubblico che ha premiato pellicole di qualità, anche se il rapporto non entra nel dettaglio dei titoli più visti.

In questo contesto, il Piemonte si distingue per il ruolo attivo nella ripresa culturale, con il Salone del Libro di Torino che si è confermato tra i cinque eventi più rilevanti a livello nazionale secondo la classifica Siae. Un riconoscimento che sottolinea non solo il successo della kermesse torinese, ma anche la capacità della regione di investire su un settore, quello editoriale, che dopo anni di difficoltà sembra aver ritrovato slancio.

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