Cento, il carnevale ritrovato: cartapesta, musica e una folla in festa

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Cento è tornata a vibrare di musica, colori ed energia. L’edizione 2026 del Carnevale di Cento si è aperta in piazza Guercino, dove l’arrivo della maschera Tasi, accompagnato dalla sua immancabile volpe bianca, ha dato il via ufficiale alla manifestazione. A scaldare il pubblico, che fin dai primi istanti ha riempito ogni angolo disponibile, hanno contribuito i Figli delle Stelle e gli Ipanema Show, mentre i presentatori Patti Po e Alessandro Ramin hanno animato la piazza per tutta la durata dell’evento. La presenza di un secondo palco, allestito nel piazzale della Rocca e condotto da Radio Bruno, ha trasformato la kermesse in una festa diffusa, facendo ballare i presenti a ritmo delle hit del momento e confermando come la tradizione possa sposarsi perfettamente con le sonorità contemporanee.

Il rito della sfilata: storie di cartapesta alte come palazzi

Per le strade dell’antico borgo ferrarese ha preso il via la trentaseiesima edizione dello storico Carnevale, un appuntamento che vede cinque scuole contendersi il Titolo attraverso carri allegorici la cui maestosità, paragonabile a quella di un palazzo di cinque piani, lascia ogni volta stupefatti. Quei colossi di cartapesta, che si preparano a sfilare lungo il corso per poi aprirsi e dispiegare tutta la loro narrazione in piazza Guercino, affrontano temi che spaziano dalle urgenti questioni ambientali alla rilettura dell’universo di Van Gogh, dalla metafora della giungla quotidiana ai diavoli che albergano nella mente. Ognuno di essi, valutato da una giuria attenta alla coreografia e alla qualità costruttiva, oltre che al tradizionale lancio di regali verso la folla, rappresenta una sfida al tempo e alla gravità, un concentrato di abilità artigianale e fantasia che si rinnova annualmente.

La magia dello svelamento: sorprese, movimenti e una pioggia di coriandoli

L’attesa per la prima sfilata è sempre carica di trepidazione, e quest’anno non ha tradito le aspettative. Uccelli pronti a spiccare il volo, diavoli ansiosi di mostrarsi, volti in attesa di muoversi e animali della foresta in rivolta: ogni carro, nel farsi largo nella via stretta per aprirsi nello slargo della piazza, ha compiuto la sua magia. La cartapesta ha preso vita attraverso movimenti inaspettati, cambi di forma e svelamenti di maschere nascoste, lasciando il pubblico a bocca aperta. Mentre dalle torrette piovono doni, invogliando le mani a sollevarsi, una cascata di coriandoli contribuisce a rendere l’esperienza ancor più magica, sottolineando come il momento clou non sia solo la visione statica dell’opera, ma il suo dinamico raccontarsi.

Un inizio travolgente segnato dall’energia del Brasile

A inaugurare il corteo, prima ancora dei carri in concorso, è stato il gruppo a piedi fuori gara dei Figli delle Stelle, che con il loro “Cacao Meravigliao” hanno portato in scena l’esuberante energia del carnevale di Rio de Janeiro. Questa esplosione di ritmo e colore ha perfettamente introdotto lo spirito della giornata, dimostrando come il Carnevale di Cento, pur radicato in una tradizione locale profondamente sentita, sia anche un palcoscenico aperto a contaminazioni internazionali. Il successo di questa prima domenica, misurato negli sguardi stupefatti e nell’entusiasmo della folla, promette per le prossime uscite altrettante emozioni, confermando il ruolo di questa manifestazione come uno degli eventi più attesi e spettacolari del panorama nazionale.

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