Blitz antidroga a Napoli, 31 arresti nella piazza di spaccio del Rione Traiano

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un blitz antidroga a Napoli ha portato all’esecuzione di 31 misure cautelari contro persone ritenute coinvolte in un’attività di traffico di sostanze stupefacenti nel Rione Traiano. L’operazione dei carabinieri ha riguardato una piazza di spaccio individuata in via Tertulliano, nell’area occidentale della città, collegata secondo l’accusa al clan Petrone-Puccinelli.

La piazza della 34 e il bunker per la cocaina

Al centro dell’indagine c’è la cosiddetta “piazza della 34”, un punto di spaccio ricavato in un seminterrato di via Tertulliano 34, all’interno di un edificio di proprietà comunale già sequestrato in passato. Gli investigatori hanno ricostruito l’utilizzo di locali nascosti come deposito e luogo di vendita della cocaina, con accessi controllati e strutture predisposte per ridurre il rischio di interventi delle forze dell’ordine.

Nel corso delle attività investigative è emerso anche un elemento legato all’ambiente trovato all’interno del seminterrato: in uno degli spazi utilizzati per l’attività illecita era presente un’immagine con un tricolore e il numero 3, riferimento al terzo scudetto del Napoli conquistato nel 2023. Il locale era stato documentato dagli investigatori come uno dei punti utilizzati per le cessioni a clienti selezionati.

L’indagine della Dda e le accuse contestate

Le misure cautelari sono state disposte dal gip del tribunale di Napoli su richiesta della Direzione distrettuale antimafia partenopea. Le persone coinvolte, domiciliate tra Rione Traiano, Pianura e Fuorigrotta, sono indagate per associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, con l’aggravante del metodo mafioso e della finalità di agevolare il clan Petrone-Puccinelli.

L’attività investigativa, condotta dai carabinieri del Nucleo operativo di Napoli Bagnoli, ha ricostruito secondo gli inquirenti un’organizzazione capace di gestire una rete di distribuzione della droga con operatività continua. La precedente attenzione investigativa sul gruppo risale anche a una precedente operazione del 2017, mentre l’attuale indagine ha portato alla ricostruzione di ruoli e modalità operative della struttura ritenuta responsabile della gestione della piazza.

Un giro economico da centinaia di migliaia di euro al mese

Secondo la ricostruzione degli investigatori, il traffico di droga avrebbe generato un volume d’affari stimato in circa 450mila euro al mese. Le indagini hanno documentato un’attività concentrata soprattutto sulla cocaina, con un sistema organizzato per la vendita e il controllo del territorio attraverso strumenti di sorveglianza e presidi di sicurezza.

Il blitz ha interessato anche le modalità con cui il gruppo avrebbe protetto il punto di spaccio, attraverso cancelli blindati, sistemi di videosorveglianza e persone incaricate di segnalare eventuali controlli. Le accuse contestate riguardano una struttura ritenuta dagli inquirenti collegata agli interessi criminali del clan Petrone-Puccinelli nel quartiere Soccavo.

Nel corso dell’operazione sono state eseguite perquisizioni e sono stati effettuati sequestri di denaro e beni, tra cui 53mila euro in contanti, un orologio Rolex e altri oggetti di valore secondo quanto comunicato dagli investigatori.

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