Highguard chiude i battenti: il 12 marzo sarà la fine

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   È ufficiale: l’avventura di Highguard, lo sparatutto competitivo a squadre sviluppato da Wildlight Entertainment, giungerà al termine il prossimo 12 marzo. La notizia, seppur nell’aria da qualche settimana, è stata confermata direttamente dallo studio attraverso un comunicato ufficiale che ha gelato le residue speranze dei pochi fedeli giocatori. Il Titolo, lanciato lo scorso 26 gennaio, ha avuto dunque una vita commerciale drammaticamente breve, durata poco più di un mese e mezzo, un lasso di tempo che lo colloca tra i casi più lampanti di insuccesso nel panorama dei cosiddetti giochi come servizio.

Non si può dire che il progetto fosse partito con i migliori auspici, se è vero che la presentazione avvenuta durante i The Game Awards dello scorso dicembre aveva già sollevato più di un sopracciglio. Lo spazio dedicato al titolo, quello classico del “una cosa in più” riservato alle grandi rivelazioni, era apparso a molti come uno spreco, generando una scia di polemiche e meme che avevano etichettato il gioco come “Concord 2” ancor prima di vederlo in azione. Un’accoglienza tossica che, sommata a una strategia di marketing forse non perfettamente calibrata, ha di fatto minato alle fondamenta la fiducia del pubblico, nonostante l’arrivo su PC, PlayStation 5 e Xbox Series X.

Numeri da record (negativo) e un ultimo aggiornamento

Eppure, stando ai dati diffusi dal game director Chad Grenier, qualcosa di buono nei primi istanti di vita il gioco lo aveva fatto. Parliamo di oltre due milioni di giocatori totali che hanno varcato la soglia del mondo di Highguard, con una durata media delle sessioni di 91 minuti e circa 3,48 partite a testa. Dati che lo stesso Grenier ha definito “decisamente buoni”, quasi a voler sottolineare come il problema non fosse l’engagement iniziale, ma piuttosto la fidelizzazione. Un confronto, questo, che ha portato alcuni addetti ai lavori a paragonare il tasso di completamento del tutorial a quello di colossi come Apex Legends, ma evidentemente non è bastato.

Il tracollo è stato rapidissimo: da un picco di quasi 100.utenti contemporanei su Steam, si è passati a poche centinaia, con una media che nelle ultime settimane faticava a superare i 150 giocatori simultanei. Un’emorragia che ha costretto Wildlight a ridurre drasticamente l’organico, licenziando la maggior parte degli sviluppatori a febbraio e mantenendo attivo solo un team ristretto. Ecco perché assume un sapore quasi agrodolce la decisione di rilasciare un ultimo aggiornamento, voluto proprio da questo piccolo gruppo di sviluppatori, che ha chiesto espressamente di poter completare il proprio lavoro e offrirlo alla comunità. Un pacchetto finale che introdurrà un nuovo Guardiano, armi inedite, alberi delle abilità e un sistema di progressione dell'account, quasi un testamento digitale per un gioco che non c'è più.

Le ragioni di un flop annunciato

Ma cosa ha portato un titolo sviluppato da veterani del settore (provenienti da Call of Duty, Titanfall e Apex Legends) a naufragare in così poco tempo? Le analisi, ovviamente, si sprecano, ma una delle chiavi di lettura più interessanti arriva da dichiarazioni interne riportate da più fonti. Sembra che la complessità del gameplay sia stata fatale: Highguard cercava di mescolare meccaniche da hero shooter, elementi da sparatutto tattico e fasi di estrazione, creando un ibrido fin troppo elaborato per il giocatore medio. L'enfasi eccessiva sulla componente professionale e competitiva, a detta di un senior level designer del progetto, avrebbe allontanato l'utenza più casual, quella che garantisce la massa critica necessaria a sostenere un servizio live.

A peggiorare le cose, la situazione finanziaria dello studio, già precaria a causa della perdita del supporto economico di Tencent, che ha reso impossibile sostenere il gioco con aggiornamenti costanti e una comunicazione efficace. Il silenzio calato dopo le prime polemiche, del resto, non ha fatto che accrescere la diffidenza. E così, mentre i giocatori continuavano a lamentarsi della poca chiarezza delle fasi di gioco e di una progressione poco gratificante, il destino di Highguard era già segnato. Il 12 marzo, i server spegneranno definitivamente la luce, e di questo ambizioso progetto rimarranno solo i numeri di un fallimento che, nel bene e nel male, ha pochi eguali nella storia recente dei videogiochi.

Description: Il server di Highguard chiuderà definitivamente il 12 marzo. Wildlight Entertainment annuncia la fine del gioco dopo soli due mesi dal lancio, nonostante un ultimo aggiornamento.

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