Spiders chiude i battenti, il team francese entra in liquidazione
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Se proprio doveva arrivare una conferma, questa ha il sapore amaro della definitività. Gli sviluppatori di GreedFall e Steelrising, dopo settimane trascorse nell’incertezza più totale – un silenzio che i fan avevano notato e che il team stesso ha infine riconosciuto come "troppo lungo" – hanno diffuso un comunicato che non lascia spazio a interpretazioni ottimistiche: Spiders è in liquidazione. Le attività dello studio, fondato a Parigi nel lontano 2008 da ex talenti di Monte Cristo, cessano immediatamente, sancendo di fatto la fine di un percorso diciottenne che aveva regalato al panorama dei GdR produzioni di nicchia ma sorprendentemente personali.
L’annuncio ufficiale e il destino dei progetti in sospeso
Nel messaggio pubblicato sui propri canali social, il team è andato subito al sodo per non lasciare i giocatori con dei dubbi ormai diventati insostenibili. "L'azienda, nel suo complesso, non esiste più", si legge nella nota, un verdetto che interrompe qualsiasi attività di sviluppo interna. C’è però un’eccezione legata al futuro prossimo: i contenuti che erano ancora in programma, in particolare il DLC previsto per GreedFall 2: The Dying World, verranno gestiti e pubblicati direttamente da Nacon. Quest’ultima, la casa madre che aveva acquisito lo studio nel 2019, si farà carico di portare a termine quelle poche incombenze rimaste in sospeso; per tutto il resto, inclusa l’assistenza tecnica sui titoli già in commercio, i giocatori dovranno rivolgersi al publisher, non avendo più lo sviluppatore la capacità di rispondere.
Le crepe nel sistema Nacon e la ricerca fallita di un acquirente
La liquidazione di Spiders non è un fulmine a ciel sereno, ma l’epilogo di una crisi finanziaria che aveva colpito duramente la controllante Nacon. Già nelle scorse settimane, lo studio parigino era finito in amministrazione controllata insieme ad altre realtà del gruppo; le autorità avevano concesso un periodo di diciotto mesi per ristrutturare il debito, ma la speranza di trovare un acquirente disposto a rilevare il brand si è infranta contro il disinteresse generale. Nessuna major o fondo d’investimento ha presentato un’offerta valida, trasformando le procedure legali in corso – un passaggio obbligato per la gestione del dissesto – in una mera formalità che ha preceduto la fatale scelta di chiudere i battenti.
L’impatto sul personale e l’eredità lasciata al genere
Le ricadute umane di questa decisione sono state profonde e immediate. Circa settanta dipendenti, molti dei quali avevano creduto fino all’ultimo in un possibile salvataggio lavorando persino alla pre-produzione di un nuovo progetto originale, si ritrovano ora senza un’occupazione. Secondo le ricostruzioni della stampa francese, all’interno dell’azienda si respirava già da tempo un’aria di addio, con i lavoratori impegnati ad aggiornare i curriculum e a partecipare a sessioni di riqualificazione. Se da un lato l’avventura si conclude con un epilogo amaro – complice anche l’insuccesso di vendite dell’ultimo capitolo della saga principale – dall’altro Spiders lascia in eredità un catalogo di titoli ambiziosi; produzioni dal budget non stellare, certo, ma capaci di distinguersi per idee fuori dagli schemi, come *The Technomancer*, *Bound by Flame* e la stessa serie *GreedFall* che proprio grazie a questa formula era riuscita a vendere oltre due milioni di copie.




