Unicredit in calo a piazza Affari, mentre si attende l'esito dell'Ops su Banco Bpm
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Redazione Economia
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Mentre il Ftse Mib segna un passo indietro, penalizzato da uno stacco cedole da 7,5 miliardi di euro, Unicredit si muove in territorio negativo, perdendo lo 0,15% a 48,34 euro dopo aver toccato un minimo di 47,885 e un massimo di 48,575. L’attenzione degli investitori resta focalizzata sull’offerta pubblica di scambio promossa dalla banca guidata da Andrea Orcel sulla totalità delle azioni ordinarie di Banco Bpm, che oggi cede l’1,83% a 9,106 euro.
La vicenda, che tiene banco da settimane, ha registrato un nuovo sviluppo con l’intervento del governo, che ha esercitato i poteri speciali del Golden Power, approvando l’operazione ma imponendo una serie di prescrizioni. Unicredit, pur avendo ricevuto copia del decreto, ha espresso riserve, sostenendo che tali condizioni potrebbero limitarne la libertà operativa e persino esporla a sanzioni in caso di eventuali inadempienze. «Le prescrizioni – si legge in una nota – potrebbero compromettere la capacità di adottare decisioni conformi ai principi di sana e prudente gestione».
L’istituto di Piazza Gae Aulenti ha dunque chiesto una riconsiderazione della decisione, sottolineando come le misure imposte rischino di produrre effetti contrari alle intenzioni, senza peraltro fornire ulteriori dettagli sulle richieste avanzate dal Ministero dell’Economia. Intanto, il mercato osserva con cautela l’evolversi della situazione, in attesa di capire se e con quali modalità procederà l’Ops, il cui esito potrebbe ridefinire gli equilibri nel settore bancario italiano.




