Amazon ferma il progetto Prime Air, addio alle consegne con i droni in Italia

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Redazione Economia Redazione Economia   -   La multinazionale ha archiviato i piani per il servizio commerciale di consegne aeree, che includevano la sperimentazione avviata nell'hub di San Salvo, tra Abruzzo e Molise. Una decisione maturata, come si legge nella nota ufficiale diffusa dalla sede italiana, "a seguito di una revisione strategica" che ha portato a valutare le condizioni del contesto nazionale. L'azienda, che aveva ottenuto l'autorizzazione dell'Enac per i voli di prova in aree selezionate, ha dunque interrotto ogni percorso volto a rendere operativo il sistema di droni MK30, rinunciando anche alla necessaria certificazione per il modello.

Le ragioni di una ritirata

Nonostante i progressi compiuti nel dialogo con le autorità aerospaziali, definite "positive" dalla stessa società, Amazon ha ritenuto che l'ambiente operativo italiano non fosse idoneo agli investimenti di lungo periodo. La scelta, per quanto riguarda la sperimentazione nel comune abruzzese, è definitiva e segna una battuta d'arresto per una tecnologia che prometteva di rivoluzionare la logistica dell'ultimo miglio. Alcuni osservatori, tra cui l'Ente Nazionale per l'Aviazione Civile, hanno collegato la mossa alle recenti vicende finanziarie del gruppo, le quali avrebbero indotto una riorganizzazione delle priorità su scala globale.

Il silenzio sui dettagli operativi

La comunicazione dell'azienda, per quanto chiara nella sostanza, non entra nel merito delle specifiche criticità riscontrate, limitandosi a un riferimento generico al "più ampio contesto". Questo ha lasciato spazio a diverse interpretazioni, pur senza che venissero forniti elementi per approfondire la natura degli ostacoli, che potrebbero spaziare dalla regolamentazione al mercato. L'annuncio arriva a pochi mesi dall'insediamento del nuovo presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, in un momento di ridefinizione degli equilibri economici internazionali, sebbene non vi sia un nesso esplicito tra i due eventi.

Uno stop che lascia interrogativi

La chiusura del progetto pilota, che avrebbe dovuto concretizzarsi in un servizio commerciale entro il 2026, solleva interrogativi sul futuro delle consegne innovative in Italia e sul rapporto tra grandi operatori tecnologici e il quadro normativo nazionale. L'interruzione delle attività, del resto, non rappresenta un caso isolato nel panorama dei test su droni per la logistica, settore che richiede ingenti risorse e stabili condizioni di sviluppo. La decisione di Amazon, presa in autonomia, segna dunque la fine di un capitolo senza che, per il momento, se ne intraveda un altro immediatamente successivo.

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