Stellantis conferma i conti in rosso, ma punta al recupero nel secondo semestre

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Redazione Economia Redazione Economia   -   I risultati definitivi del primo semestre 2025, pubblicati oggi da Stellantis, non riservano sorprese rispetto ai dati preliminari diffusi il 21 luglio, ma delineano un quadro complesso per il gruppo automobilistico. I ricavi netti, fermi a 74,3 miliardi di euro, segnano un calo del 13% rispetto allo stesso periodo del 2024, trainato soprattutto dalle flessioni in Nord America e nell’Europa allargata, solo parzialmente compensate dalla crescita in Sud America. A pesare è stata anche la perdita netta di 2,3 miliardi, un dato che contrasta nettamente con gli utili di 5,6 miliardi registrati un anno prima.

L’impatto dei dazi commerciali, che già aveva fatto discutere nelle scorse settimane, è stato rivisto al rialzo: si stima un effetto negativo di circa 1,5 miliardi sull’intero 2025, di cui 300 milioni già conteggiati nei primi sei mesi. Un elemento che, insieme alla debole domanda in alcuni mercati chiave, ha spinto il titolo ad aprire in ribasso nonostante il tonfo generale di Piazza Affari.

"È stato un semestre difficile, ma ci aspettiamo un miglioramento progressivo", ha dichiarato il neo amministratore delegato, Antonio Filosa, ribadendo la volontà di tornare alla crescita pur in uno scenario ancora incerto. La società ha infatti reintrodotto la guidance, prevedendo un recupero nella seconda parte dell’anno, anche grazie al lancio di dieci nuovi modelli entro dicembre.

Le borse europee, intanto, hanno reagito con cautela agli annunci. Se i listini principali hanno mostrato timidi rialzi, il Ftse Mib ha risentito del tonfo di Stellantis, uno dei titoli più pesanti dell’indice. Resta da vedere se le misure annunciate – tra cui l’accelerazione sull’elettrico e una revisione dei costi – basteranno a invertire la rotta in un mercato sempre più condizionato dalle tensioni geopolitiche e dalle politiche commerciali di Trump, tornato alla Casa Bianca con un approccio protezionistico.

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