Stellantis in rosso nel primo semestre: 300 milioni di dazi e perdita da 2,3 miliardi
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Redazione Economia
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I primi effetti delle misure protezionistiche volute da Donald Trump, presidente degli Stati Uniti, hanno colpito duramente Stellantis, che nel bilancio preliminare del primo semestre 2025 segna un rosso di 2,3 miliardi di euro. Un crollo netto rispetto agli utili di 5,6 miliardi dello stesso periodo del 2024, con un fatturato sceso a 74,3 miliardi dagli 85 dell’anno precedente. Tra i fattori che hanno contribuito al risultato negativo, il gruppo indica «300 milioni di dazi netti sostenuti» e la «perdita di produzione già programmata» legata al piano di ristrutturazione avviato per contrastare le nuove barriere commerciali.
La Borsa ha reagito immediatamente: il titolo, in calo dell’1,39% al FTSE MIB, riflette la delusione degli investitori per dati «deboli e inferiori alle attese», come sottolineano gli analisti di Intermonte. Oltre ai dazi, pesano i costi industriali, un mix geografico sfavorevole e l’andamento negativo dei tassi di cambio. Sebbene l’azienda guidata da Antonio Filosa – subentrato a Carlos Tavares dopo un 2024 deludente – attribuisca parte delle difficoltà a «eventi straordinari», è chiaro che la strategia di adattamento ai nuovi scenari globali richiederà tempo.




