Milano in rosso, Trump alza i dazi su Canada: guerra commerciale senza tregua
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Redazione Economia
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Le borse europee, già in affanno da giorni, hanno registrato un’altra seduta negativa, con Piazza Affari che non fa eccezione. Il Ftse Mib, principale indice della Borsa di Milano, ha chiuso in calo dell’1,4%, attestandosi a 37.698 punti. Tra i titoli più colpiti spiccano Stellantis, che ha perso il 5,2%, Campari (-4,1%), Recordati (-3,3%) e Monte dei Paschi di Siena (-3%). In controtendenza, invece, Leonardo, che ha guadagnato l’1,7% dopo l’aggiornamento del piano industriale, seguito da A2a (+1,2%) e Prysmian (+0,95%). Un quadro che riflette l’incertezza dei mercati, ancora scossi dalle tensioni geopolitiche e dalle politiche protezionistiche che continuano a influenzare gli scambi globali.
Proprio sul fronte dei dazi, Donald Trump ha annunciato un’ulteriore escalation nella guerra commerciale con il Canada. Il presidente americano ha dichiarato di voler aumentare al 50% le tariffe su acciaio e alluminio canadesi, raddoppiando così il prelievo già previsto. Una mossa che arriva come ritorsione alla decisione dell’Ontario di imporre una tassa del 25% sull’elettricità esportata verso gli Stati Uniti. “Farò chiudere il vostro settore auto”, ha minacciato Trump, lasciando intendere che non intende fermarsi qui. Il presidente ha aggiunto che, se il Canada non revocherà le sue tariffe, aumenterà ulteriormente i dazi sulle auto canadesi in arrivo negli Stati Uniti, una misura che, secondo le sue parole, potrebbe “distruggere definitivamente” il settore automobilistico del Paese nordamericano.
La tensione tra i due vicini si è ulteriormente inasprita dopo che l’Ontario ha minacciato di tagliare l’elettricità a tre stati americani: New York, Minnesota e Michigan. Una provocazione che Trump ha colto al volo, rispondendo con toni duri e promettendo ritorsioni che, a suo dire, “saranno ricordate nei libri di storia”. Il presidente americano ha anche ironizzato sulla possibilità che il Canada diventi il “51esimo stato” degli Usa, sottolineando come, secondo lui, questa opzione potrebbe essere più conveniente per i canadesi rispetto a una guerra commerciale senza quartiere.
Intanto, i mercati continuano a tremare. Dopo il “lunedì nero” che ha visto i listini azionari chiudere in forte perdita, spaventati dalle politiche protezionistiche della Casa Bianca, Trump ha ribadito di non voler fare marcia indietro. Le sue dichiarazioni, diffuse attraverso il social network Truth, hanno ulteriormente alimentato le preoccupazioni degli investitori, già alle prese con un contesto economico incerto e volatile. La decisione di alzare i dazi su acciaio e alluminio canadesi, oltre a quella già prevista a livello globale, rischia di inasprire ulteriormente i rapporti tra i due Paesi, con ripercussioni che potrebbero estendersi ben oltre i confini del Nord America




