Effetto Trump sull'export italiano, timori per le imprese

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Le recenti dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, riguardo l'introduzione di nuovi dazi sulle importazioni, hanno suscitato preoccupazioni tra le imprese italiane, in particolare quelle delle Marche e della Toscana. Le esportazioni marchigiane verso gli Stati Uniti, che rappresentano il 9% dell'export regionale, hanno generato 1,8 miliardi di euro nei primi nove mesi del 2024, di cui 935 milioni provenienti dalle attività manifatturiere. Le aziende del Maceratese, in particolare, temono che i dazi possano avere un impatto significativo sui settori del made in Italy, come moda, agroalimentare e meccanica.

Ivan Ruggeri, responsabile servizi Cna Macerata, ha espresso preoccupazione per l'annuncio dei nuovi dazi, sottolineando che, oltre ai dazi, anche i rincari del gas potrebbero causare danni alle imprese del Friuli Venezia Giulia. La Cgia di Mestre ha evidenziato che il mercato statunitense rappresenta la seconda piazza per l'export della regione, con un valore di 2,3 miliardi di euro nel 2023, pari al 12,3% dell'intero export. Anche il settore agroalimentare, in particolare quello vitivinicolo, riscuote molto successo oltreoceano, e le dichiarazioni di Trump hanno suscitato preoccupazione tra gli imprenditori.

Francesco Fucili, presidente di Coldiretti Macerata, ha ribadito l'impegno dell'associazione nella lotta contro le storture del mercato globale, chiedendo il rispetto della "reciprocità" delle condizioni di produzione, sia per quanto riguarda l'utilizzo di prodotti fitosanitari, sia per lo sfruttamento del lavoro minorile. Le aziende toscane, come Chiarugi 1952, specializzata in macinapepe e macinasale, potrebbero subire un calo nelle vendite verso gli Stati Uniti, un mercato strategico per il design di alta gamma. Secondo i dati della Camera di Commercio di Firenze, nel 2024 il valore totale delle esportazioni fiorentine verso gli Stati Uniti dovrebbe raggiungere i 5,8 miliardi di euro.

In questo contesto di incertezza, le imprese italiane si trovano a dover affrontare sfide significative, cercando di mantenere la competitività sui mercati internazionali nonostante le difficoltà legate ai dazi e ai rincari energetici.

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