Sara Curtis, bronzo storico nei 100 stile libero agli Europei di Parigi. Steenbergen d'oro, Van Wijk d'argento

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Sara Curtis ha scritto una pagina indelebile della storia del nuoto italiano, conquistando la medaglia di bronzo nei 100 metri stile libero ai Campionati Europei in vasca lunga in corso a Parigi. Un'impresa che vale doppio, se si considera che nessuna italiana, prima di lei, era mai riuscita a salire sul podio continentale in questa distanza regina, un vero e proprio tabù finalmente infranto dall'azzurra di Savigliano.

Una finale dai due volti e il dominio olandese

La finale, disputata in una piscina che profuma di storia, ha visto il dominio assoluto delle atlete olandesi, capaci di piazzare un'irraggiungibile doppietta. Marrit Steenbergen, ventiseienne ormai habitué delle gare che contano, si è confermata la più forte, siglando un incredibile 51.90 che le è valso il titolo europeo e il nuovo record dei campionati. Unica atleta a infrangere il muro dei 52 secondi, l'olandese ha dettato legge dall'inizio alla fine della gara. Alle sue spalle, la connazionale Milou Van Wijk ha completato il podio con il tempo di 52.71, aggiudicandosi la medaglia d'argento e lasciando alla nostra portacolori un pizzico di rammarico, vista l'esiguità del distacco.

Curtis a un centesimo dall'argento: la cronaca di una rimonta

La gara di Sara Curtis, infatti, è stata una vera e propria cavalcata, decisa nei dettagli e in particolar modo nella seconda parte di vasca. La piemontese, che ha dimostrato una maturità agonistica fuori dal comune per i suoi 20 anni (che compirà tra qualche giorno), ha chiuso le prime 50 bracciate in 25.24, piazzandosi in terza posizione. È stato nel ritorno, il momento cruciale della gara, che la 20enne di Savigliano ha sfoderato una progressione straordinaria. Con un parziale di 27.48, Curtis ha letteralmente rimontato posizioni, andando a impensierire la Van Wijk nella volata finale: un solo centesimo di secondo, un niente, ha separato l'azzurra dall'argento. Il crono finale di 52.72, a soli tre centesimi dal suo stesso record italiano di 52.69 stabilito lo scorso 27 giugno al Trofeo Settecolli di Roma, rappresenta la seconda migliore prestazione della sua carriera su questa distanza e conferma la sua crescita esponenziale nel panorama del nuoto mondiale.

Le parole della medaglia: "Fondamentale per la mia crescita"

Al termine di una gara vissuta con il cuore in gola, Sara Curtis ha raccolto le emozioni di un successo storico. Ai microfoni di Rai 2 HD, l'azzurra ha voluto sottolineare l'importanza di questo traguardo per il suo percorso di crescita personale e sportivo, definendolo un passaggio fondamentale per la sua carriera e per la sua famiglia. Le sue parole hanno tradotto in un sentimento di gioia pura l'impresa appena compiuta.

In un altro intervento, ripreso da Sky, la nuotatrice ha poi aggiunto che questo bronzo, per il valore che ha e per come è stato conquistato, vale come un oro, spiegando di aver dato il massimo negli ultimi metri, spinta dalla determinazione di non voler chiudere al quarto posto. Un bronzo che, a tutti gli effetti, è già entrato nella leggenda del nuoto azzurro.

L'impresa: un podio che mancava da sempre

Quello conquistato da Sara Curtis è un risultato che va oltre la semplice medaglia. Per l'Italnuoto, infatti, il bronzo di Parigi rappresenta una prima volta assoluta, un risultato mai raggiunto in precedenza da nessuna rappresentante italiana. La giovane piemontese, tesserata per l'Esercito e il CS Roero e preparata da Todd De Sorbo alla University of Virginia, ha infranto un muro che durava da decenni, regalando alla sua nazionale un podio che fino a ieri sembrava un miraggio.

Dopo aver già abbattuto il muro dei 53 secondi, la stella di Sara Curtis sembra destinata a brillare ancora a lungo, confermandosi come una delle rivelazioni assolute di questi campionati continentali.

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