Nuova Twingo, a Ibiza la city car elettrica che rimette in ordine il desiderio
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Redazione Economia
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Atterrare a Ibiza a fine marzo significa arrivare mentre l’isola sta ancora decidendo che volto avere. I tavolini iniziano a uscire, le terrazze si aprono con prudenza, la luce sembra fare delle prove generali. È il momento migliore per osservare le cose senza che si mettano in posa. Ed è proprio in questo contesto, ancora autentico nonostante la fama planetaria, che abbiamo potuto mettere alla prova la nuova Renault Twingo E-Tech Electric, una city car che parte da meno di 20mila euro e che promette di cambiare le regole del segmento urbano a zero emissioni. La sua presenza sulle strade dell’isola spagnola, dove il caos urbano di Eivissa si alterna a strette stradine collinari che portano a calette nascoste, è un test significativo: la piccola francese, lunga meno di 3,8 metri, sembra nata per gestire entrambi gli scenari con un’agilità che non è solo una dichiarazione d’intenti, ma una realtà tangibile.
Uno stile che guarda indietro per proiettarsi avanti
Lo stile è decisamente retrò, seguendo la scia tracciata dalle operazioni riuscite su R5 e R4. Renault ha pescato a piene mani dal passato, riprendendo le linee e i concetti di successo della prima generazione del 1992, quella che ha fatto della Twingo la cittadina per eccellenza grazie a un design originale e soluzioni intelligenti. Seppure con dimensioni maggiori rispetto all’antenata, questa quarta generazione emana simpatia e solarità da ogni angolatura; il frontale con quella sorta di "sorriso" e le fiancate morbide sono un omaggio continuo a un’icona, un’operazione che esteticamente riesce perfettamente perché evita la semplice copia, preferendo una reinterpretazione moderna che piace al primo sguardo. Dentro, l’effetto nostalgia lascia spazio alla tecnologia: troviamo una plancia sospesa e una doppia schermata, con un quadro strumenti digitale da 7 pollici e un display centrale da 10 pollici che, nella versione Techno, ospita il sistema OpenR Link con Google integrato. È una novità assoluta per il segmento, che offre una navigazione evoluta e comandi vocali; la fluidità con cui si gestisce l’infotainment è sorprendente, e la presenza di servizi come Google Maps di serie toglie definitivamente lo stress di dover collegare lo smartphone.
L’ingegneria al servizio della leggerezza
Sotto la carrozzeria, i tecnici Renault hanno lavorato con un obiettivo chiaro: privilegiare l’agilità in città piuttosto che la velocità in autostrada. Il risultato è una piattaforma specifica, la AmpR small (già vista su R5), che ha permesso di contenere il peso intorno ai 1.200 kg, un target importantissimo che consente di ottenere buone prestazioni senza sovradimensionare la batteria. Il motore elettrico eroga 60 kW (82 cavalli) e 175 Nm di coppia, una potenza che a prima vista potrebbe sembrare modesta, ma che sulla bilancia si traduce in uno scatto da 0 a 50 km/h coperto in soli 3,85 secondi. In pratica, al semaforo la Twingo scatta via con una prontezza che lascia sul posto molte auto più blasonate, mentre il raggio di sterzata ridotto e la compattezza la rendono capace di infilarsi dove le altre si fermano. La batteria, da 27,5 kWh di tipo LFP (litio-ferro-fosfato), non cerca record di autonomia, ma punta su durabilità e sicurezza, offrendo fino a 263 km di percorrenza nel ciclo WLTP, più che sufficienti per la media degli spostamenti urbani e periurbani.
La prova su strada tra curve e centro storico
Al volante, la sensazione è quella di un’auto sorprendentemente solida. Abbiamo percorso le strade tortuose che si inerpicano nell’entroterra di Ibiza, e la Twingo ha dimostrato un assetto equilibrato e una tenuta di strada sincera. Il retrotreno, che utilizza un ponte torcente per risparmiare peso, si fa sentire solo sulle sconnessioni più profonde, ma in generale la vettura trasmette una sicurezza che il suo aspetto giocoso non lascerebbe presagire. La funzione One Pedal, azionabile tramite le leve al volante, permette di modulare la frenata rigenerativa su quattro livelli; nel traffico intenso di Ibiza o in discesa tra le curve, poter guidare quasi senza toccare il freno è un vero piacere, che riduce la fatica e aumenta l’efficienza. Uscendo dal caos, l’abitacolo si rivela insonorizzato in modo adeguato per la categoria; il rotolamento delle gomme e il rumore del vento sono presenti, ma non invadenti, permettendo di viaggiare senza alzare la voce.
L’intelligenza dello spazio e la ricarica intelligente
Uno dei punti di forza rimane la modularità interna, vero marchio di fabbrica della specie. I sedili posteriori indipendenti scorrono longitudinalmente fino a 17 centimetri, permettendo di rubare spazio al bagagliaio (che varia da 260 a 360 litri) per far stare comodi i passeggeri o viceversa. Abbattendo completamente gli schienali, si supera quota 1.000 litri di capacità, una soluzione rara per un’auto così piccola; inoltre, lo schienale del sedile anteriore del passeggero si abbatte, permettendo di caricare oggetti lunghi fino a 2 metri, come una tavola da surf, una soluzione furba per chi vive la città ma scappa fuori porta nel weekend. Sul fronte della ricarica, la dotazione standard prevede un caricatore da 6,6 kW in corrente alternata, che ricarica la batteria in poco più di quattro ore. Per chi ha esigenze di flessibilità, il pacchetto Advanced Charge (opzionale) aggiunge la ricarica rapida in corrente continua fino a 50 kW, recuperando dal 10 all’80% in mezz’ora, oltre alla funzione V2L che trasforma l’auto in una batteria per alimentare dispositivi esterni.




