Ardea, il 18enne confessa l’omicidio del benzinaio: «Non volevo ucciderlo»
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Redazione Interno
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Marco Adamo, 18 anni, ex studente e impiegato Amazon, ha ammesso di aver accoltellato a morte Nahid Miah, 36enne gestore del distributore di carburanti "Toil" a Tor San Lorenzo, ad Ardea. Il fatto risale al 27 maggio scorso, quando i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Frascati e della Compagnia di Anzio, coordinati dalla Procura di Velletri, hanno eseguito il fermo per omicidio volontario e rapina aggravata. L’indagato, già noto alle forze dell’ordine, è stato trasferito nel carcere di Velletri dopo aver confessato in caserma, assistito dall’avvocato Paolo Tosi.
«Non volevo ucciderlo, ve lo giuro», ha ripetuto più volte il giovane, sostenendo che la vittima fosse ancora in piedi quando è fuggito. Tuttavia, la dinamica ricostruita dagli investigatori non lascia dubbi: Adamo avrebbe aggredito il benzinaio durante una rapina, sottraendogli circa 500 euro prima di colpirlo al cuore con un coltello. Nahid Miah, originario del Bangladesh, lascia una moglie e due figli piccoli. La consorte, Rita, ha espresso senza mezzi termini il proprio dolore: «Non ti perdono».
L’indagine, che ha visto un’intensa attività di pattugliamenti e verifiche, ha preso una svolta decisiva dopo il ritrovamento di elementi probatori che hanno condotto all’arresto del 18enne. Nonostante le sue dichiarazioni, secondo cui l’omicidio non sarebbe stato premeditato, l’accusa di omicidio volontario è stata confermata, aggravata dalla contestuale rapina. Adamo, residente ad Ardea con il padre dopo la scomparsa della madre, aveva trascorso parte della giornata a Cisterna prima di raggiungere il distributore.




