La moglie di Vance in Groenlandia, il premier: "Visita molto aggressiva"
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Redazione Esteri
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La visita non ufficiale di Usha Vance, moglie del vicepresidente americano JD Vance, in Groenlandia ha scatenato aspre reazioni da parte del governo locale, che l’ha definita una "provocazione" inaccettabile. Ad accompagnarla, Mike Waltz, consigliere per la sicurezza nazionale di Donald Trump, in un viaggio che – sebbene presentato come una semplice occasione culturale – è stato interpretato come un ulteriore segnale delle mire statunitensi sull’isola artica.
Il premier uscente Mute Egede, in un’intervista al quotidiano Sermitsiaq, ha espresso tutto il disappunto di Nuuk: «Fino a poco tempo fa gli americani erano alleati di cui ci fidavamo, con cui collaboravamo volentieri». Ora, invece, la presenza della delegazione – non invitata e annunciata tramite un post social del consolato Usa – è stata percepita come un atto di pressione, tanto che il governo groenlandese ha deciso di non incontrarla.
Non è la prima volta che figure vicine a Trump suscitano polemiche in Groenlandia. Già nel gennaio scorso, Donald Trump Jr. aveva visitato l’isola pochi giorni prima dell’insediamento del padre, riaccendendo le tensioni dopo le dichiarazioni del tycoon sull’annessione. Un tema delicato, soprattutto ora che le elezioni locali hanno premiato partiti nazionalisti, decisi a portare avanti il percorso d’indipendenza dalla Danimarca




