Il velodromo di Palermo riapre al pubblico, mentre il Messina cade in silenzio
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Redazione Sport
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Una recita muta, senza alcun accenno di reazione, quella offerta dal Messina al velodromo "Borsellino", dove l'Athletic Club Palermo ha imposto un secco e netto 4-0 alla squadra peloritana. La prova, definibile senza esitazione come la peggiore dell'intero campionato per i giallorossi, è parsa subito in salita, nonostante un iniziale tentativo di Garufi, il cui pallone si è infranto sul legno della traversa, avesse per un attimo lasciato intravedere un potenziale binario alternativo per la gara. Quell'occasione, tuttavia, si è rivelata un fuoco di paglia, spegnendosi del tutto dopo la rete di Anzelmo al ventottesimo minuto, un tiro da lontano che ha trovato la via della rete, e dopo il quale l'Acr è semplicemente scomparsa dal campo di gioco, incapace di opporre una qualsivoglia resistenza.
La marcia inarrestabile dei nerorosa
Dall'altra parte, l'Athletic Palermo ha invece confermato una forma smagliante, trasformando la prima partita del 2026 in una festa doppia, coronata non solo dal risultato ma anche dal ritorno del pubblico nelle tribune. Padroni incontrastati del terreno di gioco fin dal fischio d'inizio, i nerorosa hanno gestito le operazioni con un'autorità che non ha lasciato spazio alla controparte. Dopo il vantaggio siglato da Anzelmo, il raddoppio è arrivato con Grillo al cinquanta-secondo, grazie a un tiro deviato proprio da Garufi, mentre al sessantesimo Zaic ha chiuso ogni discorso con un preciso colpo di testa su punizione battuta dallo stesso Grillo. Una dimostrazione di forza, la loro, che consolida ulteriormente una posizione di vertice in classifica, ora a soli due punti dalla vetta.
Una vittoria che vale oltre il punteggio
L'importanza della serata, per il club di casa, è andata ben oltre il mero punteggio finale, segnando simbolicamente il ritorno alla normalità dopo un periodo di chiusure. La riapertura del Velodromo al pubblico, evento atteso e celebrato dalle istituzioni locali, ha infatti restituito alla cittadinanza uno spazio di aggregazione fondamentale, sebbene non manchino le voci che ne reclamano un completamento funzionale. Il sindaco Lagalla, nel commentare l'evento, ha sottolineato come i lavori di restauro procedano, con l'obiettivo di riqualificare anche la tribuna coperta, ma ha al contempo ricevuto sollecitazioni precise da parte di un movimento di genitori e associazioni sportive.
Le istanze per il futuro dell'impianto
Proprio queste ultime, infatti, hanno indirizzato una missiva al Palazzo delle Aquile, esprimendo una forte amarezza per anni di promesse non mantenute riguardo alla pista ciclistica annessa all'impianto. Una risorsa, quella del velodromo per le due ruote, considerata vitale per molti giovani del quartiere e non solo, la cui riattivazione viene descritta come una battaglia "non più negoziabile". La richiesta è chiara: completare la ristrutturazione per restituire alla città, nella sua interezza, uno spazio polifunzionale che possa davvero servire allo sport e alla collettività, trasformando una vittoria calcistica in un punto di partenza per un impegno più ampio e duraturo.




