Drone russo colpisce un minibus a Sumy, uccisi 9 civili. Zelensky: "Omicidio mirato"
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Redazione Esteri
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Un attacco con drone ha centrato un minibus che trasportava civili nella regione di Sumy, nel nord dell’Ucraina, provocando almeno nove vittime e sette feriti. Il veicolo, come confermato dalle autorità locali, era impegnato in un’operazione di evacuazione da Bilopillia, cittadina a pochi chilometri dal fronte, dove da settimane si susseguono bombardamenti. Tra i morti, secondo quanto riportato dal governatore Yurii Zarko, diverse donne anziane che cercavano riparo dagli scontri.
L’amministrazione militare regionale ha definito l’episodio un «crimine di guerra», denunciando la violazione del diritto internazionale da parte delle forze russe, che avrebbero preso di mira deliberatamente un mezzo civile. «I russi sapevano esattamente cosa stavano colpendo», ha scritto su X il presidente Volodymyr Zelensky, accusando Mosca di un «omicidio premeditato». A Bilopillia è stato proclamato il lutto cittadino fino a lunedì, mentre il sindaco ha parlato di un «sabato nero» per la comunità.
L’attacco arriva a poche ore dall’incontro tra le delegazioni di Kiev e Mosca a Istanbul, dove si erano riaccese, seppur flebilmente, le speranze di una tregua. Un dialogo che, tuttavia, non ha impedito il riaccendersi delle ostilità, con Mosca che continua a colpire obiettivi civili nelle aree prossime al confine. Le operazioni di soccorso, complicate dai danni al veicolo e dalla posizione esposta, sono ancora in corso, mentre i feriti sono stati trasportati negli ospedali della zona.




