Pisa e Bologna, vittorie pesanti: i toscani sbancano in dieci, i felsinei si aggiudicano il derby emiliano
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Redazione Sport
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La ventinovesima giornata del campionato di Serie A, almeno per quanto riguarda il pacchetto di partite pomeridiane, ha regalato spunti significativi in chiave salvezza e non solo. All’Arena Garibaldi va in scena una gara dal sapore di disperazione per i padroni di casa, e sono proprio questi ultimi, il Pisa, a offrire una prova di straordinario carattere, riuscendo a piegare un Cagliari apparso confuso e finito per larghi tratti della contesa sotto i colpi di un ritrovato Antonio Caracciolo, difensore e capitano, che difficilmente dimenticherà la sfida odierna. Gli uomini guidati da Oscar Hiljemark, tecnico alla sua prima affermazione sulla panchina toscana, hanno dovuto fare i conti con un episodio che poteva risultare fatale: l’espulsione diretta, giunta al minuto trentasette del primo tempo, di Rafiu Durosinmi, reo di aver colpito con un calcione il difensore sardo Yerry Mina in una delle solite mischie che accendono gli animi. Nonostante l’inferiorità numerica, un destino che spesso condanna le squadre già in difficoltà come quella nerazzurra – partita con l’obbligo morale di vincere per tenere accesa una flebile fiammella – la reazione è stata paradossalmente veemente.
Il vantaggio iniziale, arrivato dopo appena nove minuti grazie a un calcio di rigore trasformato da Stefano Moreo, aveva già messo in discesa il match, ma l’espulsione rischiava di vanificare ogni sforzo. Invece, nella ripresa, la partita subisce una svolta inattesa e clamorosa. Due minuti dopo il settantesimo, anzi, due minuti dopo il cinquantesimo: al cinquantaduesimo Caracciolo, approfittando di una sponda involontaria dell’avversario Folorunsho, beffa la retroguardia rossoblù e raddoppia. Passano appena centoventi secondi e lo stesso Caracciolo, su sviluppi di calcio d’angolo, trova il tris con un tocco sporco ma decisivo che vale la doppietta personale, interrompendo un digiuno che in Serie A durava addirittura da otto anni. Il Cagliari, quello di Fabio Pisacane, accusa il colpo e appare allo sbando, riuscendo poi ad accorciare le distanze con il subentrato Leonardo Pavoletti – ex azzurro e livornese doc, il cui gol e la conseguente esultanza (quel gesto a formare una "elle") riaccendono il campanilismo con i padroni di casa – al sessantasettesimo, ma la rimonta si infrange anche a causa di un'altra espulsione, quella del difensore Obert, che lascia i sardi in dieci nel finale.
Dall’altra parte, al Mapei Stadium di Reggio Emilia, il Bologna di Vincenzo Italiano porta a casa un derby emiliano dal peso specifico notevole, imponendosi per uno a zero contro il Sassuolo allenato da Fabio Grosso. Una partita, questa, decisa in avvio e destinata a scorrere via senza particolari sussulti, se non per l'infortunio che ha costretto Lorenzo De Silvestri al cambio già nel corso del primo tempo. A firmare la vittoria felsinea è stato l’attaccante olandese Thijs Dallinga, che al quinto minuto ha risolto una mischia in area con una bella girata all’angolino, regalando ai suoi tre punti d’oro e interrompendo un digiuno personale che in campionato durava dallo scorso novembre. Per i rossoblù, che con questa vittoria consolidano la loro posizione in classifica allontanandosi ulteriormente dalla zona calda, si tratta del secondo successo consecutivo, mentre per gli uomini di Grosso arriva una battuta d’arresto che frena l'entusiasmo dopo le recenti buone prestazioni.




