Tentato rapimento a Bergamo, uomo afferra una bimba di un anno e mezzo e le frattura il femore
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Redazione Interno
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Momenti di autentico terrore si sono vissuti nel tardo pomeriggio di ieri, sabato 14 febbraio, all'esterno di un supermercato di Bergamo, dove un uomo di origini romene ha tentato di strappare una bambina di appena un anno e mezzo dalle mani della madre, provocandole, nella violenta azione, la frattura del femore. L'episodio, avvenuto intorno alle tredici in via Corridoni, ha visto come scenario l'ingresso di un punto vendita della catena Esselunga, luogo che da semplice routine domestica si è trasformato in pochi secondi in una scena di inaudita aggressione.
Secondo una prima e dettagliata ricostruzione operata dalla polizia di Stato, che si è avvalsa anche delle testimonianze dei presenti e delle immagini del sistema di videosorveglianza, la dinamica è stata fulminea. La piccola, mano nella mano con la madre, stava varcando la soglia del supermercato per uscire, mentre il trentasettenne, senza fissa dimora e fino a quel momento incensurato, stava entrando. In un gesto improvviso e incomprensibile, l'uomo si è avventato sulla bambina, afferrandola con decisione per entrambe le gambe e cercando di trascinarla con sé all'interno del centro commerciale, nel tentativo di sottrarla alla presa della donna.
La madre, come emerso dai racconti raccolti dagli investigatori, ha opposto una resistenza disperata, stringendo a sé la figlia e iniziando a gridare per chiedere aiuto. Urla che hanno richiamato l'attenzione del padre, il quale si trovava a poca distanza, e di alcuni clienti che in quel momento sostavano nei paraggi. L'intervento congiunto dell'uomo e di altri passanti, tra cui gli stessi addetti alla vigilanza del supermercato, è stato risolutivo per bloccare l'aggressore, riuscendo a immobilizzarlo e a tenerlo in attesa dell'arrivo delle forze dell'ordine, una volante delle quali è giunta sul posto in pochi minuti.
La violenza dell'impatto e il ricovero in ospedale
La furia con cui il romeno ha cercato di portare a termine il suo intento ha però avuto conseguenze gravissime sulla piccola. La violenza dello strattone, la forza impressa nel tentativo di divincolarla dalla madre, è stata tale da provocarle la frattura del femore. Immediatamente dopo essere stata messa in sicurezza dagli agenti, la bambina è stata trasportata d'urgenza presso l'ospedale cittadino, dove i sanitari, durante gli accertamenti clinici del caso, hanno diagnosticato la lesione ossea, che necessiterà ora di un periodo di cure e di convalescenza.
Gli agenti della questura, una volta raccolte le testimonianze e acquisiti i filmati delle telecamere di sorveglianza, hanno proceduto all'arresto del trentasettenne. Le immagini, che hanno confermato in ogni passaggio la ricostruzione fornita dai genitori e dai testimoni, sono state un elemento cruciale per gli inquirenti. L'uomo, la cui identità non è stata resa nota, è stato tratto in arresto con le pesanti accuse di sequestro di persona aggravato, reato che prevede una pena più severa in quanto commesso ai danni di un minore di quattordici anni, e di lesioni personali aggravate.
La posizione dell'indagato e la custodia cautelare
Al termine delle formalità di rito e degli accertamenti in Questura, l'indagato, un cittadino romeno di trentasette anni senza fissa dimora e, stando a quanto si apprende, senza precedenti penali a suo carico, è stato posto a disposizione dell'autorità giudiziaria. La procura, che ha seguito e condiviso ogni fase dell'attività istruttoria condotta dalla polizia, ha concordato per la misura della custodia cautelare in carcere, disponendo così il trasferimento dell'uomo nel carcere di Bergamo, dove rimarrà in attesa dell'udienza di convalida dell'arresto. Le motivazioni che abbiano spinto il romeno a compiere un gesto di tale gravità rimangono al momento sconosciute e oggetto di approfondimento da parte degli inquirenti, che continuano a lavorare per delineare ogni aspetto della vicenda.




