Scoppia il caso Cocciante a Canzonissima: lui smentisce, "Non sono in gara"

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   A poco più di una settimana dal debutto di "Canzonissima", il nuovo varietà musicale di Rai 1 condotto da Milly Carlucci in onda dal 21 marzo, si apre un caso che coinvolge uno dei protagonisti annunciati. Riccardo Cocciante, il cui nome figurava nei promo ufficiali e nelle liste del cast diffuso dalla rete, ha gelato tutti con una precisazione secca rilasciata all'Ansa: non sarà un concorrente della trasmissione. La sua partecipazione, ha tenuto a sottolineare il cantautore, sarà limitata al ruolo di "ospite speciale", una formula che lui stesso ha voluto distinguere nettamente da quella di chi invece entrerà nella competizione canora vera e propria.

La precisazione di Cocciante arriva come un fulmine a ciel sereno sugli equilibri, per così dire, del programma che vedrà alternarsi sul palco dell’Auditorium Rai del Foro Italico nomi del calibro di Elio e le Storie Tese, Enrico Ruggeri, Fausto Leali e i più giovani Michele Bravi o Leo Gassmann. Interpellato sulla natura del suo impegno, il cantante è stato lapidario: "Non sarò concorrente, sono ospite speciale, che è molto diverso…". Una dichiarazione che ha subito sollevato più di un interrogativo sulla comunicazione adottata fino a questo momento dalla conduttrice e dalla Rai, che avevano invece utilizzato lo spot promozionale per includere a pieno Titolo l'interprete di "Se stiamo insieme" nel novero di coloro che si sarebbero sfidati a suon di musica.

L'età e il confronto con Sanremo nella scelta di non gareggiare

A motivare questa netta presa di posizione, che di fatto ridefinisce il suo ruolo all'interno del varietà, è stato lo stesso Cocciante, spiegando le ragioni che lo hanno portato a declinare l'idea di una competizione canora. "A quest’età non mi sembra il caso di mettermi in concorso…", ha dichiarato, lasciando intendere come la fase attuale della sua carriera sia più consona a esibizioni prive dell'ansia della classifica o del voto. Un ragionamento, il suo, che poggia su un precedente illustre e recente, ovvero il Festival di Sanremo: "Non l’ho fatto per Sanremo, dove andrei come ospite, non vedo perché dovrei farlo per Canzonissima". Il parallelismo con la kermesse ligure, dove pure sarebbe stato il benvenuto, serve a Cocciante per tracciare un confine invalicabile tra la sua presenza scenica e la partecipazione a una gara.

La situazione getta ora una luce diversa sulle strategie promozionali di "Canzonissima", show che punta a riportare in auge un titolo storico della televisione italiana e che aveva utilizzato il nome di Cocciante, insieme ad altri, come traino principale. La definizione di "ospite speciale" lascia aperte diverse ipotesi sulla sua reale collocazione nel programma: sarà presente in ogni puntata con un ruolo fisso ma esterno alla sfida tra cantanti, oppure si limiterà a una o più apparizioni straordinarie? Al momento, né la conduttrice né la rete sono intervenute per chiarire l'arcano o per allineare la comunicazione ufficiale con le parole del diretto interessato.

Un cast ricco di nomi e la gestione dell'effetto sorpresa

Mentre il piccolo giallo legato alla posizione di Cocciante tiene banco, la macchina organizzativa di "Canzonissima" procede verso il debutto. Il cast, come detto, è ricco e variegato, pensato per unire generazioni diverse di pubblico e di estimatori musicali: accanto ai veterani come lo stesso Cocciante o Enrico Ruggeri, ci saranno artisti come Malika Ayane, Fabrizio Moro, Irene Grandi e la bizzarra band guidata da Elio. Una mescolanza di stili che rappresenta il vero punto di forza dell'operazione voluta da Milly Carlucci, abituata a gestire grandi meccanismi televisivi come dimostra con "Ballando con le stelle".

Resta da capire, a questo punto, se la precisazione di Cocciante fosse stata concordata o meno con l'organizzazione. L'impressione è che le sue parole, rilasciate in un'intervista, abbiano anticipato i tempi di una comunicazione che la produzione forse avrebbe voluto gestire diversamente, magari svelando la natura del suo ruolo più avanti, per mantenere vivo l'interesse attorno al programma. La figura dell'"ospite speciale" potrebbe infatti rivelarsi una sorta di super partes o di giudice d'eccezione, ma al momento si tratta solo di congetture, visto che l'unico dato certo è la volontà dell'artista di non essere catalogato tra i concorrenti in gara.

La macchina televisiva verso il 21 marzo

L'attenzione, ora, è tutta concentrata su come verrà risolta questa discrasia tra quanto annunciato dalla rete e quanto ribadito dal cantautore. La macchina televisiva, nel frattempo, continua a girare a pieno regime: le prove si susseguono, l'orchestra si prepara e gli altri artisti confermati stanno affinando le loro performance, che spazieranno dai grandi classici della musica italiana a brani iconici riarrangiati per l'occasione. Il programma prevede anche un sistema di voto che coinvolgerà il pubblico da casa e una giuria di personalità dello spettacolo, i cui nomi devono ancora essere svelati completamente.

L'episodio legato a Cocciante, al di là della rettifica formale, offre uno spaccato su quanto sia complessa, talvolta, la costruzione del cast in programmi di questa portata, dove la tentazione di utilizzare i nomi più noti per fare cassa di risonanza mediatica può scontrarsi con la volontà degli stessi artisti. Resta da vedere se nelle prossime ore arriverà una nota ufficiale della Rai per ricalibrare il tiro, o se si lascerà che sia la diretta stessa del 21 marzo a chiarire, una volta per tutte, quale sarà il vero ruolo di Riccardo Cocciante in questa nuova avventura televisiva.

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