Dazi sui vini, la battaglia legale dell’imprenditore che ha fermato Trump
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Redazione Esteri
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Mentre preparava le linguine alle vongole per cena, Victor Owen Schwartz, titolare della Vos Selections, ha ricevuto un’email che potrebbe cambiare le sorti dell’importazione di vini italiani negli Stati Uniti. A scrivergli era il Liberty Justice Center, il gruppo di avvocati texani che ha ottenuto dalla Us Court of International Trade la sospensione temporanea dei dazi imposti dall’amministrazione Trump sui prodotti del Nordest. «Victor è un idealista, siamo con lui», dicono i produttori che da anni lavorano con lui, mentre la notizia fa il giro delle cantine venete e friulane.
Quella del Liberty Justice Center è una delle battaglie legali più seguite negli ultimi mesi. Lo studio, che si definisce una «Justice league» in difesa dei diritti costituzionali di imprenditori e lavoratori, ha sfidato apertamente la Casa Bianca, ottenendo una prima vittoria. Ma la partita è ancora aperta: Trump ha già presentato un «appello di emergenza», e la decisione finale potrebbe spettare alla Corte Suprema. Intanto, a Bruxelles ci si interroga se valga la pena accelerare i negoziati commerciali con Washington prima che i tribunali americani abbiano l’ultima parola.




