Stati Uniti e Cina provano a ricucire lo strappo sui dazi, mentre Confindustria suona l’allarme bollette

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Un dialogo faticoso, sospeso tra la ricerca di un compromesso e il rischio di nuove tensioni, segna l’ultimo round dei negoziati tra Washington e Pechino, mentre a Ginevra si sono aperti i colloqui tra il segretario al Tesoro americano, Scott Bessent, e il vicepremier cinese He Lifeng.

L’incontro, durato oltre dieci ore nella cornice discreta di Villa Saladin – sede della missione svizzera all’Onu –, non ha prodotto dichiarazioni ufficiali, ma un messaggio dell’agenzia Xinhua ha lasciato trapelare l’intenzione cinese di «promuovere la risoluzione della questione». Un segnale di distensione, seppur misurato, che arriva dopo mesi di schermaglie e ritorsioni commerciali.

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