Terremoto ai Campi Flegrei, scossa di magnitudo 3.5 avvertita anche a Napoli
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Redazione Interno
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Una nuova scossa di terremoto, di magnitudo 3.5, è stata registrata ieri sera alle 19.44 nella zona dei Campi Flegrei, a est di Napoli, interrompendo un periodo di relativa quiete sismica. L’epicentro, secondo i dati dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), è stato localizzato a Bagnoli, a una profondità di 3 chilometri. La scossa, sebbene di intensità moderata, è stata chiaramente avvertita anche nei quartieri occidentali di Napoli, riaccendendo timori tra i residenti già provati dal sisma di magnitudo 4.4 che aveva colpito la stessa area la notte precedente.
Quella di ieri non è stata l’unica scossa a scuotere il Sud Italia. Poco meno di un’ora dopo, alle 20.37, un altro terremoto, questa volta di magnitudo compresa tra 4.4 e 4.9, ha interessato la provincia di Foggia, facendo tremare anche la città di Bari. Sebbene i due eventi non siano direttamente collegati, hanno contribuito a creare un clima di tensione in una regione già sensibile ai fenomeni sismici.
I Campi Flegrei, noti per la loro natura vulcanica e per la presenza di un’intensa attività geotermica, sono da tempo monitorati dagli esperti dell’Ingv, che hanno registrato negli ultimi mesi un aumento della frequenza delle scosse, seppur di bassa intensità. L’ultima scossa rilevata prima di quella di ieri, di magnitudo 1, risaliva alle 3.52 dello stesso giorno, confermando un quadro di attività sismica costante ma generalmente contenuta.
La scossa di magnitudo 4.4 della notte precedente, tuttavia, aveva già acceso i riflettori sulla zona, sollevando interrogativi sulla stabilità dell’area e sulla necessità di mantenere alta l’attenzione. Nonostante l’assenza di danni significativi o feriti, il ripetersi degli eventi ha spinto molti residenti a chiedersi se sia il caso di rivedere le misure di prevenzione e sicurezza, soprattutto in un’area densamente popolata come quella napoletana.
A Foggia, invece, la scossa di magnitudo 4.4-4.9 ha riportato alla memoria il terremoto del 2018 che colpì il Centro Italia, anche se al momento non sono stati segnalati danni rilevanti. L’evento, comunque, ha suscitato preoccupazione tra gli abitanti, molti dei quali hanno descritto un boato accompagnato da una vibrazione prolungata.




