Manovra, il contributo delle banche da 5 miliardi è decisivo per i conti
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Redazione Interno
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Nella legge di bilancio, costruita su una dotazione di al massimo 25 miliardi, il contributo di 5 miliardi chiesto a banche e assicurazioni viene considerato un tassello cruciale per far quadrare la manovra. Il prelievo sul settore finanziario è stato presentato come un apporto straordinario, ma proprio questa natura espone il governo a un'obiezione: se la misura dovesse ripetersi, l'impalcatura del bilancio finirebbe per poggiare su una entrata di fatto ordinaria.
Irpef, flat tax e giovani: le richieste di Forza Italia
Il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, leader di Forza Italia, ha rivendicato che nella manovra sono state accolte tutte le richieste del suo partito: la riduzione dell'Irpef, l'azzeramento delle tasse per i giovani fino a 30 anni, la card per gli anziani, il bollo auto e il sostegno alle imprese. Per il taglio dell'Irpef sono stanziati 1,6 miliardi, mentre la flat tax per le partite Iva sale da 85 a 100 mila euro di ricavi. Forza Italia aveva chiesto di portare l'aliquota al 33% fino ai redditi da 60 mila euro, obiettivo rinviato alla prossima manovra: «sappiamo che la coperta è corta», ha ammesso Tajani.
Parlando a margine del Forum salute e innovazione, dedicato al rafforzamento della competitività in Italia e in Europa, il ministro ha indicato le direttrici del provvedimento: aiutare il ceto medio, dare un segnale positivo ai giovani abbassando la pressione fiscale, sostenere le imprese e la sanità.
Extraprofitti, elezioni e Csm nelle parole di Tajani
Sul fronte delle banche, Tajani ha ribadito che Forza Italia è contraria alla tassa sugli extraprofitti, pur riconoscendo che la misura, nella forma attuale, è più equa. Alla domanda sull'eventuale delusione per un taglio dell'Irpef inferiore alle attese, ha risposto descrivendo la manovra come un'orchestra in cui nessuno stona: «È una cosa armonica, non ci sono impostazioni contrastanti, abbiamo messo a regime le richieste di tutti. E c'è una visione».
Per lo stesso motivo il ministro esclude che ci siano ragioni per anticipare le elezioni: «Gli italiani possono dormire sonni tranquilli. E le opposizioni pure». Nella stessa intervista, interpellato sull'ipotesi di eleggere Antonio Di Pietro al Consiglio superiore della magistratura, Tajani ha risposto che Forza Italia non può votarlo.
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