Borsee europee senza una rotta, mentre l'inflazione rallenta. Italgas vola dopo l'operazione Snam
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Redazione Economia
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Le principali piazze finanziarie del Vecchio Continente hanno avviato la seduta di mercoledì in ordine sparso, riflettendo l'attesa per una serie di dati macroeconomici cruciali e le loro implicazioni sulla futura politica delle banche centrali. Mentre Francoforte, sostenuta da alcuni titoli del listino, si portava oltre i 25.000 punti, Milano oscillava attorno alla soglia dei 45.900 e Parigi e Londra segnavano invece un avvio in terreno negativo. La giornata, infatti, è stata dominata dalla pubblicazione degli ultimi numeri sull'inflazione nell'area euro, che hanno confermato un rallentamento generale dei prezzi, un segnale che gli analisti interpretano come un ulteriore argine a possibili rialzi dei tassi d'interesse da parte della Banca Centrale Europea.
Il dato inflazionistico frena le aspettative
A dicembre, l'indice armonizzato dei prezzi al consumo nell'Eurozona è sceso al 2,3% su base annua, una lieve discesa rispetto al 2,4% del mese precedente e in linea con le attese degli operatori. Ancora più significativo, considerando l'impatto sulle tasche dei cittadini, è stato il dato che esclude i beni energetici e alimentari, il cosiddetto "core", la cui dinamica è stata oggetto di particolare scrutinio. Questo rallentamento, che segue i dati già in calo di Germania e Francia, sembra dunque consolidare la scelta dell'istituto di Francoforte di mantenere una posizione attendista in materia monetaria, almeno nel prossimo futuro, una prospettiva che in genere viene accolta con favore dai mercati azionari.
Piazza Affari divisa tra chi sale e chi scende
Nonostante il quadro macroeconomico apparentemente rassicurante, gli indici europei, incluso l'EuroStoxx 50 in calo dello 0,3%, faticano a trovare una direzione unitaria. A Milano, l'andamento è stato altrettanto contrastato, con alcuni settori in netto vantaggio e altri in difficoltà. A spiccare in positivo è stato il comparto delle utility, che nel suo insieme ha registrato un incremento medio dell'1,6%, trainato da alcune performance eccezionali. In testa a tutti c'è stata Italgas, la cui quotazione è balzata in avanti di oltre sei punti percentuali, un movimento legato a una specifica operazione societaria piuttosto che alle dinamiche di settore.
Il volano di Italgas e le altre dinamiche
Il forte rialzo del Titolo del distributore di gas italiano è stato infatti innescato dall'annuncio del collocamento, da parte di Snam, di un green bond convertibile in azioni Italgas del valore di 500 milioni di euro. Operazioni di questo tipo, che spesso generano movimenti speculativi legati alle dinamiche di conversione e alla domanda di copertura, hanno catalizzato l'attenzione degli investitori, distogliendola per un momento dalle altre notizie di borsa. Accanto a Italgas, hanno performato bene anche altre utility europee come l'austriaca Verbund e la finlandese Fortum, mentre sul listino italiano A2A chiudeva con un guadagno di quasi tre punti percentuali. Dall'altra parte, non sono mancate le flessioni, come quella del titolo Eni, a ricordare come la seduta sia stata caratterizzata da una marcata selettività. Un'altra nota positiva è arrivata da Telecom Italia, che ha beneficiato di un guadagno di circa il tre per cento in seguito alla notizia dell'accordo con Vodafone e Fastweb per lo sviluppo congiunto della rete di nuova generazione 5G, un settore considerato strategico per il futuro delle telecomunicazioni.




