Snam, doppia operazione sui green bond convertibili rafforza la posizione in Italgas
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Redazione Economia
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Un doppio movimento finanziario, strutturato con precisione, ha scosso positivamente il mercato, facendo registrare rialzi significativi per i principali operatori infrastrutturali del gas. La società, guidata da Agostino Scornajenchi, ha infatti collocato con pieno successo un prestito obbligazionario "green" del valore di cinquecento milioni di euro, il cui rimborso è previsto per il 2031, e che include la facoltà per i sottoscrittori di convertire il credito in azioni ordinarie di Italgas. Un'operazione di questo tipo, che lega il finanziamento a criteri di sostenibilità ambientale definiti dalla tassonomia dell'Unione Europea, non solo garantisce nuove risorse ma consolida strategicamente il legame con la partecipata, di cui detiene una quota pari al 13,5 per cento. Parallelamente, e in un contesto di evidente favore da parte degli investitori istituzionali, è stata avviata una procedura per riacquistare la quasi totalità delle precedenti obbligazioni convertibili in scadenza nel 2028, di cui si è manifestata la disponibilità a cedere oltre il 98 per cento del valore nominale.
Il mercato premia la mossa finanziaria
L'impatto sulle quotazioni di borsa è stato immediato e tangibile, con entrambi i titoli che hanno chiuso la sessione in forte terreno positivo, un segnale chiaro di come gli operatori valutino la manovra. Italgas, la società di distribuzione guidata da Paolo Gallo, ha beneficiato in modo particolare dell'onda d'urto, con un incremento del proprio valore superiore al cinque per cento, mentre anche l'azionista di riferimento ha visto apprezzarsi le proprie quote di circa due punti e mezzo percentuali. La cedola annua fissata all'1,75 per cento per le nuove obbligazioni, offerte a una platea selezionata di soggetti qualificati al prezzo unitario di centomila euro, completa il quadro di un'operazione che bilancia l'attrattiva del rendimento con la prospettiva di una partecipazione azionaria in una realtà consolidata.
Una strategia che consolida il legame azionario
La doppia iniziativa, che possiamo definire un "blindaggio" della posizione azionaria, va ben oltre la semplice raccolta di liquidità, delineando piuttosto una strategia di medio periodo. Rimpiazzare strumenti finanziari in scadenza con nuovi, allineati ai criteri di finanza sostenibile e con un orizzonte temporale più lungo, permette di stabilizzare la proprietà e di ancorare il percorso di transizione energetica a parametri riconosciuti a livello comunitario. Il fatto che la quasi totalità dei possessori dei bond in essere abbia aderito all'offerta di riacquisto testimonia, del resto, la fiducia nella solidità della controparte e nella bontà della nuova proposta d'investimento.
Il quadro regolatorio europeo come sfondo
Sullo sfondo di queste operazioni, che arricchiscono il panorama della finanza sostenibile italiana, resta fondamentale il riferimento al sistema di classificazione dell'Unione Europea, il cui rigore fornisce la cornice credibile entro cui inquadrare l'emissione "green". Questo aspetto, spesso determinante per gli investitori istituzionali attenti ai profili ESG, conferisce ulteriore robustezza all'intera manovra, proiettando l'immagine di un gruppo che orienta le sue scelte finanziarie in coerenza con obiettivi ambientali definiti. L'assenza di attriti nel processo di collocamento e di riacquisto, dimostrata dai numeri, suggerisce come la strategia sia stata calibrata con attenzione alle condizioni di mercato.




