Maserati, i test sui nuovi restyling di GranTurismo, GranCabrio e Grecale rivelano le prime foto ufficiali
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Redazione Economia
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Non c’è bisogno di inseguire avvistamenti casuali o scatti rubati da un telefonino, questa volta: è la stessa Maserati a fornire le immagini che la mostrano, senza troppi giri di parole, intenta a mettere in difficoltà i prototipi di GranTurismo, GranCabrio e del suv Grecale sulle strade che circondano Modena. Proprio lì, nei pressi dello storico stabilimento di Viale Ciro Menotti – che continua a rappresentare il cuore pulsante dell’ingegneria del Tridente – i collaudatori professionisti stanno accumulando chilometri e dati, sfruttando un territorio che, a detta della casa automobilistica, offre percorsi vari e particolarmente adatti per simulare diverse condizioni d’uso. Una scelta, questa, che non solo velocizza l’ottimizzazione della messa a punto finale, ma restituisce anche un’immagine volutamente trasparente di un lavoro che, per sua natura, rimane spesso nascosto al grande pubblico.
Tre restyling in parallelo, con qualche indizio stilistico già visibile
A scansionare con attenzione le foto ufficiali diffuse dalla stessa azienda – e scattate a pochi passi dal reparto che cura lo sviluppo – emergono alcune modifiche estetiche, più evidenti sulle due sportive GranTurismo e GranCabrio che non sul suv. Pur mantenendo il camuffamento tipico dei test pre-serie, si intravedono linee leggermente riviste nei gruppi ottici e dettagli che suggeriscono un intervento mirato più che un semplice aggiornamento tecnico. Non si tratta di una rivoluzione, sia chiaro, ma di un’operazione precisa: il restyling serve a mantenere fresca l’immagine di modelli che, lo ricordano i numeri, stanno faticando a tenere il passo di un mercato sempre più esigente e competitivo. La Grecale, da parte sua, sembra puntare su una messa a punto più affinata dei sistemi di bordo, anche se la casa del Tridente non ha ancora voluto dettagliare le differenze meccaniche rispetto alle versioni attuali.
Numeri in caduta libera e una scommessa obbligata
Che Maserati viva un momento di appannamento non lo dice soltanto qualche osservatore distratto: lo certificano le consegne. Nel 2025 se ne sono contate appena 7.900, con un calo del 30 per cento rispetto alle 11.300 dell’anno precedente. E il 2026, almeno stando ai primi quattro mesi, non accenna a invertire la rotta: il tracollo tocca il 41 per cento. Dati che suonano come un allarme, anche se nessuno mette in discussione il valore storico e industriale del Tridente – un patrimonio dell’automobilismo italiano che non si può liquidare con un giudizio frettoloso. In questo quadro, i tre restyling contemporanei (Grecale, GranTurismo e GranCabrio) assumono il peso di una scommessa concreta, non di un semplice facelift stagionale. Perché rinnovare tre modelli quasi in contemporanea significa concentrare risorse e attese su una gamma che, se non risponderà, rischia di complicare ulteriormente i piani di rilancio.
L’attesa per il 21 maggio, mentre i prototipi continuano a girare
Non c’è però solo il presente nei test su strada che si svolgono tra le curve e le strade di provincia modenesi. Il prossimo 21 maggio, in occasione dell’Investor Day di Stellantis, verrà tracciata la direzione che Maserati intende prendere nel medio-lungo periodo: quali modelli arriveranno, quali investimenti e – soprattutto – quale filosofia guiderà il marchio nei prossimi anni. Fino ad allora, i prototipi camuffati continueranno a macinare chilometri e a raccogliere informazioni, in un lavoro certosino che i tecnici dello stabilimento di Viale Ciro Menotti conducono senza soste. Il territorio modenese, insomma, si conferma un banco di prova privilegiato per i collaudatori del Tridente: un crocevia dove la strada diventa laboratorio, e dove ogni dato raccolto potrebbe fare la differenza tra un restyling di circostanza e un’occasione mancata.




