L’Italia caccia il bis nel medagliere: dal gigante di Bormio alla sprint di Anterselva, una domenica di verdetti per gli azzurri

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il settimo giorno delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina, quello di sabato 14 febbraio, si presenta con un calendario fittissimo di appuntamenti cruciali per la spedizione azzurra, forte di un medagliere che al momento, con diciotto metalli pesanti conquistati – dei quali sei d’oro, tre d’argento e nove di bronzo – vede l’Italia saldamente al secondo posto alle spalle della sola Norvegia, un risultato che supera già il bottino complessivo raccolto a Pechino 2022 e che lambisce il record storico di Lillehammer 1994 -2. In una giornata che mette in palio ben nove titoli, il copione per il Team Italia si articola lungo un percorso che dalle prime luci dell’alba si snoda fino a tarda sera, alternando discipline del ghiaccio a quelle della neve, con la consapevolezza che ogni prova può riscrivere la classifica.

Il gigante maschile e le speranze in pista tra Bormio e Anterselva

La prima grande chance di allungare la striscia positiva arriva dalla pista Stelvio di Bormio, dove a partire dalle 10.00 andrà in scena il gigante maschile: in gara ci sono Luca De Aliprandini, Giovanni Franzoni, Tobias Kastlunger e Alex Vinatzer, reduci da un avvio di rassegna olimpica che ha già regalato soddisfazioni e che ora cerca un'altra impresa tra i pali stretti -1. Sulla stessa neve, nel primo pomeriggio con la seconda manche in programma alle 13.30, si decideranno le sorti della medaglia, in una competizione che richiede lucidità e precisione millimetrica.

Parallelamente, l’attenzione degli appassionati si sposta anche sul biathlon, con la sprint femminile di 7,5 km in programma alle 14.45 presso l’Arena di Anterselva: ai nastri di partenza ci saranno le due grandi speranze azzurre, Dorothea Wierer e Lisa Vittozzi, affiancate da Hannah Auchentaller e Michela Carrara, in una gara che, tradizionalmente, rappresenta uno degli appuntamenti più attesi e seguiti del calendario invernale -3. Le condizioni di forma delle due atlete, capaci in passato di duellare con le migliori tiratrici del circuito, saranno messe alla prova da un poligono che spesso si trasforma in un campo di battaglia psicologico prima ancora che tecnico.

Curling, fondo e freestyle: un sabato di qualifiche e speranze azzurre

La giornata per i colori azzurri era iniziata però già alle 9.05 con il curling femminile, dove la squadra capitanata da Stefania Constantini affrontava un doppio impegno nel round robin contro Cina prima e Svezia poi, alla disperata ricerca delle prime vittorie in un torneo fin qui avaro di soddisfazioni che le vede attardate in classifica -3. Un percorso in salita, quello delle ragazze del curling, che necessiterebbe di una scossa immediata per tenere vive le speranze di qualificazione.

Spostandosi sulle nevi di Tesero, alle 12.00 è attesa la staffetta 4x7,5 km femminile di sci di fondo, specialità che vede in gara Federica Cassol, Iris De Martin Pinter, Martina Di Centa e Caterina Ganz: un quartetto chiamato a confrontarsi con le potentissime staffette nordiche in una prova di resistenza e spirito di squadra che sulla carta appare proibitiva, ma che nello sport può sempre riservare sorprese -9. Nel pomeriggio spazio anche allo sci freestyle con Manuela Passaretta impegnata nelle dual moguls femminili a Livigno e, in serata, alle qualificazioni del big air femminile che vedranno il debutto di Flora Tabanelli e Maria Gasslitter, giovani promesse della disciplina.

Short track e skeleton, la lunga notte del ghiaccio italiano

Con il progredire delle ore, il testimone della speranza azzurra passa nelle mani del pattinaggio: sul ghiaccio di Milano, a partire dalle 20.15, andrà in scena la lunga notte dello short track, con Pietro Sighel – in cerca di riscatto dopo le recenti delusioni – impegnato nei 1500 metri maschili insieme a Luca Spechenhauser e Thomas Nadalini, mentre più tardi toccherà ad Arianna Fontana, Elisa Confortola e Chiara Betti nei 1000 metri e alla staffetta femminile -6. Un carnet fittissimo, quello della pista corta, che potrebbe regalare emozioni fino a tarda notte, quando intorno alle 22.42 è prevista la finale dei 1500 uomini.

Non meno importante la sfida che attende Alessandra Fumagalli e Valentina Margaglio nello skeleton femminile, impegnate nelle ultime due discese a partire dalle 18.00 sulla pista di Cortina, dove cercheranno di scalare una classifica che le vede finora lottare con le migliori specialiste della disciplina -9. E mentre il trampolino grande di Predazzo vedrà Giovanni Bresadola, Francesco Cecon e Alex Insam sfidare la gravità nel salto con gli sci, sul ghiaccio dell’hockey l’Italia maschile affronterà la Finlandia alle 16.40 in una gara che chiude il turno preliminare.

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