Caos Opec e le sue ripercussioni sul prezzo del petrolio
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Redazione Economia
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Il prezzo del petrolio ha chiuso la settimana in calo, con le quotazioni Brent e WTI che sono scese rispettivamente dell'1,46% e del 2,50% alla fine della giornata di scambi di venerdì 24 novembre. Questo calo è avvenuto in un contesto di incertezza dovuto allo slittamento della riunione Opec da domenica 26 novembre a giovedì 30 novembre.
Gli investitori attendono con ansia la decisione del cartello dei produttori del petrolio, che ha gettato nel caos lo scenario a breve termine del greggio quando si è diffusa la notizia che il 26 novembre non ci sarebbe più stato l'incontro.
La settimana è stata caratterizzata da una schizofrenia pura per il prezzo del greggio, con un andamento talmente volatile da mandare in confusione gli operatori. Le contrattazioni del WTI si sono fermate intorno ai 76,8 dollari al barile, con una performance settimanale in rialzo dell’1,3%, ma senza dare indicazioni precise su quanto potrà accadere nelle prossime sedute.
L'incertezza deriva dall’organizzazione dei paesi produttori ed esportatori di petrolio Opec+ che inizialmente si sarebbe dovuta riunire il 26 novembre prossimo per discutere le politiche per il 2024.




