Max Verstappen correrà la 24 ore del Nürburgring con una Mercedes AMG GT3
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Redazione Sport
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L’annuncio, che nelle ultime settimane aveva iniziato a circolare sempre più insistentemente negli ambienti del motorsport, ha trovato la sua conferma ufficiale: Max Verstappen, quattro volte campione del mondo di Formula 1, prenderà parte alla prossima edizione della 24 Ore del Nürburgring. Il pilota olandese, che non ha mai nascosto una certa insofferenza verso le nuove vetture di Formula 1 paragonandole a delle “Formula E sotto steroidi”, sembra aver trovato nel circus un contesto meno stimolante rispetto al passato, e questa consapevolezza lo ha spinto a cercare sfide alternative, lontane dai tracciati convenzionali del mondiale. Lo farà al volante di una Mercedes AMG GT3 EVO, un’auto che nulla ha a che vedere con la Red Bull con cui gareggia abitualmente la domenica, e lo farà in un appuntamento che rappresenta da sempre uno degli eventi più iconici e impegnativi per qualsiasi pilota, ovvero la gara in notturna sul tracciato piú lungo e tortuoso del mondo.
La notizia, accolta con un certo stupore dagli appassionati per il fatto che un ferrarista di fatto quale Verstappen è sempre stato considerato, lo vedrà condividere l’abitacolo con tre piloti ufficiali del marchio tedesco: Jules Gounon, Daniel Juncadella e Lucas Auer. L’equipaggio, che gareggerà sotto le insegne del team Winward Racing, schiererà una vettura che non potrà passare inosservata, visto che la livrea, nonostante la casa di Stoccarda sia la fornitrice del mezzo, riporterà in bella evidenza i colori e i loghi del main sponsor di Verstappen, ovvero la Red Bull. Una situazione apparentemente paradossale, quella di vedere un pilota supportato dal colosso austriaco delle bevande energetiche alla guida di una macchina del costruttore rivale, ma che testimonia quanto, al di là delle rivalità commerciali, sia forte la volontà del diretto interessato di mettersi alla prova in una delle gare più dure al mondo.
Il lungo inseguimento per un sogno chiamato Nordschleife
Per rendere possibile questo ambizioso programma, come spiegano i retroscena che emergono dalle voci di paddock, è stato necessario un complesso lavoro di coordinamento tra gli organizzatori del campionato NLS (Nürburgring Langstrecken Serie) e i vertici della Formula 1. L’ostacolo principale, infatti, era rappresentato dalle date: per prepararsi adeguatamente a una maratona di 24 ore, Verstappen aveva chiaramente manifestato l’esigenza di disputare almeno una gara di rodaggio sulla Nordschleife, ma le finestre utili coincidevano con i fine settimana dei Gran Premi. Alla fine, si è trovata una soluzione che ha permesso di posticipare alcuni eventi minori, liberando cosí il 21 marzo per lo svolgimento della seconda prova del NLS, quella che vedrà l’olandese impegnato in una sessione di quattro ore propedeutica all’appuntamento principale di maggio. Un sacrificio organizzativo non da poco, questo, che testimonia il fascino che il nome del campione del mondo esercita ancora su chi gestisce le competizioni, e che è stato ripagato dalla conferma della sua presenza.
Verstappen, che lo scorso anno aveva già ottenuto il permesso necessario per guidare sul tracciato tedesco, la cosiddetta DMSB Permit Nordschleife, non è nuovo a questo genere di esperienze, avendo già partecipato, e vinto, una gara di durata sul medesimo asfalto nel novembre del 2025, anche se in quell’occasione lo fece al volante di una Ferrari 296 GT3. Da allora, però, il suo impegno si è intensificato, con una serie di test condotti in Portogallo e a Misano, tutti finalizzati a trovare il giusto feeling con una vettura, la Mercedes, che sulla carta rappresenta una delle candidate principali alla vittoria assoluta. I tre compagni di squadra, dal canto loro, vantano un’esperienza mostruosa sull’infernale tracciato verde, e Gounon, in particolare, è considerato uno dei migliori interpreti moderni della Nordschleife, elemento che non potrà che agevolare l’inserimento del quattro volte iridato in un contesto così particolare.
Un’impresa nel cuore della stagione di Formula 1
La 24 Ore del Nürburgring, che si svolgerà dal 14 al 17 maggio, si colloca in un periodo estremamente delicato del calendario iridato, infilandosi come una sorta di cuneo tra il Gran Premio di Miami e quello del Canada. Una scelta, quella di Verstappen, che comporta non solo un notevole sforzo fisico, ma anche una complessa gestione logistica, dato che dovrà spostarsi da un continente all’altro in pochi giorni, passando dalle velocità estreme di una monoposto di F1 ai ritmi, apparentemente più blandi ma in realtà massacranti per la durata, di una GT3. L’olandese, come ha dichiarato ai canali ufficiali, considera questo traguardo come uno di quelli da spuntare sulla sua lista personale, un appuntamento a cui teneva molto e per il quale era disposto a fare dei sacrifici, anche a costo di saltare qualche ora di sonno o qualche sessione di simulatore.
La vettura, una AMG GT3 EVO, sarà gestita dal team Winward Racing, che vanta una consolidata esperienza nel campionato endurance e che avrà il compito di preparare la macchina per un confronto che si preannuncia durissimo. La concorrenza, infatti, sarà agguerrita, con decine di auto divise in varie classi pronte a darsi battaglia per 24 ore consecutive, senza tregua, su una pista che non perdona il minimo errore. La pioggia, la nebbia e il buio pesto della notte dell’Eifel sono variabili che nessun pilota, nemmeno un campione del mondo, può permettersi di sottovalutare. Verstappen, che ha già avuto modo di saggiare il tracciato in condizioni meteo avverse, sa bene che la prudenza e la costanza pagheranno più di un giro secco, e che il lavoro di squadra sarà l’unica via per provare a salire sul gradino più alto del podio.
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