Israele riapre il valico di Erez per portare gli aiuti a Gaza

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   La guerra in Medio Oriente tra Israele e Hamas è giunta al suo 182esimo giorno. Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha chiamato il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, per chiedere un cessate il fuoco immediato. Biden ha sottolineato la necessità che Israele annunci e attui una serie di passi specifici, concreti e misurabili per affrontare i danni ai civili e la sicurezza degli operatori umanitari.

Il piano per l'invasione di Rafah

Il piano per l'invasione di Rafah prevederebbe di spostare 1,4 milioni di civili a nord, ma secondo fonti Usa non è realistico. L'ex presidente Trump ha detto che Tel Aviv sta «perdendo la guerra delle pubbliche relazioni», ma si è rifiutato di dire se resta ancora «al 100% con Israele» o no. Trump sa che Biden è in difficoltà su questo tema e spera che l’ambiguità vada a suo favore.

Le azioni di Israele

«Accogliamo con favore i passi annunciati stasera dal governo israeliano su richiesta del presidente, dopo la sua telefonata con Netanyahu – dice la portavoce del consiglio di sicurezza nazionale della Casa Bianca Adrienne Watson in una nota diffusa nella notte – Questi passi, incluso un impegno ad aprire il porto di Ashdod per le consegne di assistenza diretta a Gaza, di aprire il valico di Erez per una nuova via all’assistenza per il nord di Gaza, e di aumentare in modo significativo le consegne dalla Giordania direttamente a Gaza, devono essere ora applicati pienamente e rapidamente».

Tensione con gli USA e allerta per possibile risposta Iran

Lunga e "tesa" telefonata tra il presidente Usa e il Premier israeliano nella quale Biden ha strigliato Netanyahu intimandogli di cambiare immediatamente e radicalmente registro nella guerra a Gaza. Goccia che ha fatto traboccare la pazienza degli Usa, l'uccisione da parte dell'esercito israeliano di 7 volontari della World Central Kitchen nei giorni scorsi con Biden che per 45 minuti ha incalzato il suo interlocutore chiarendogli - come fa sapere la Casa Bianca -"ha chiarito la necessità che Israele annunci e attui una serie di passi specifici, concreti e misurabili per affrontare i danni ai civili, le sofferenze umanitarie e la sicurezza degli operatori umanitari" e che "la politica degli Stati Uniti rispetto a Gaza sarà determinata dalla nostra valutazione dell'azione immediata di Israele su questi passi".

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