La Coppa del Mondo di sci rimescola le carte a Natale: debutto assoluto per Livigno
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Redazione Sport
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Il circo bianco, che dopo la pausa festiva non conosce soste, si appresta a chiudere il 2025 con un calendario che presenta novità significative, soprattutto per quanto riguarda gli atleti uomini. La tradizionale tappa di fine anno, un appuntamento che per oltre un trentennio ha visto protagonista la discesa libera della Stelvio a Bormio, quest'anno cambia volto e località, spostandosi per la prima volta a Livigno, in Valtellina. La classica gara in velocità, infatti, cederà il posto a un supergigante in programma sabato 27 dicembre sulla pista "Li Zeta", un tracciato completamente nuovo per tutti i protagonisti della Coppa del Mondo. Una scelta, questa, dettata dalle esigenze olimpiche, poiché Bormio si sta preparando ad ospitare le gare maschili di velocità nel febbraio 2026, costringendo a un temporaneo, seppur storico, addio.
Livigno, un esordio sotto i riflettori
L'ingresso di Livigno nel calendario internazionale rappresenta dunque un evento di rilievo, che proietta la località, spesso ribattezzata il "Tibet" italiano per la sua altitudine e posizione, al centro dell'attenzione mondiale. La gara, fissata per le 11.30, sarà l'ultima prova veloce dell'anno, un test impegnativo per gli atleti che la affrontano dopo un intenso periodo di gare e con lo spirito già parzialmente rivolto alle festività. Non si tratta, però, di una semplice passerella inaugurale: il supergigante è la quarta prova della stagione in questa specialità e offrirà spunti importanti nella corsa al globo di cristallo, inserendosi in un contesto agonistico già ricco di colpi di scena. L'organizzazione, dal canto suo, ha il compito di dimostrare di poter gestire un evento di tale portata, presentando un tracciato, la Li Zeta appunto, che dovrà essere all'altezza delle aspettative tecniche e spettacolari.
Gli azzurri cercano la conferma
La squadra italiana si presenta a questo appuntamento inedito con il vento in poppa, dopo una tappa di Val Gardena particolarmente positiva che ha visto gli atleti in azzurro salire per tre volte sul podio in tre giorni. Un risultato che, al di là dell'entusiasmo del momento, segnala una condizione di forma generale elevata e un lavoro tecnico solido, elementi che nessuno di loro potrà permettersi di disperdere sulla pista sconosciuta di Livigno. La selezione tecnica ha confermato gli stessi nove atleti che hanno gareggiato nel supergigante sulla Saslong, puntando quindi sulla continuità e sull'esperienza maturata nelle gare di velocità fino a questo momento. Tra di loro, c'è chi arriva dal primo podio in carriera e chi, invece, deve dimostrare di poter lottare per i vertici anche in una circostanza così particolare, dove l'assenza di riferimenti precedenti potrebbe livellare le forze in campo.
Il quadro internazionale e il ritorno di Semmering
Oltre gli azzurri, il panorama internazionale si presenta con le sue gerarchie da consolidare o ribaltare. Il leader della classifica generale, lo svizzero Marco Odermatt, cerca una risposta immediata dopo essere stato battuto in Val Gardena, guidando una squadra elvetica che nell'ultima gara ha mostrato qualche incertezza, nonostante le ottime prestazioni di altri suoi elementi. Per le donne, invece, il periodo natalizio coincide con il consueto ritorno delle discipline tecniche a Semmering, in Austria, dopo che anche quel tradizionale appuntamento aveva conosciuto una pausa. Il programma femminile riprende quindi con slalom e gigante, mantenendo una separazione netta dalle gare maschili che, per quest'anno, trovano la loro chiusura proprio nell'alta Valtellina. Un rimescolamento geografico e temporaneo che, tuttavia, non intacca la densità del calendario, costringendo gli atleti a un rapido adattamento a nuovi scenari.




