Livigno si presenta al grande circo bianco con la sua Li Zeta
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Redazione Sport
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La stagione invernale, mentre si avvicina al suo culmine agonistico, regala un esordio assoluto nel calendario della Coppa del Mondo maschile. Dopo il consueto, e per molti versi irrinunciabile, appuntamento sulle Dolomiti che ha visto protagonisti la Val Gardena e l'Alta Badia, il circo bianco fa tappa in Valtellina, scegliendo però un volto nuovo. Livigno, località che vanta una solida reputazione tra gli appassionati di sci libero, si prepara infatti ad accogliere per la prima volta i migliori sciatori alpinisti del pianeta. L'occasione è fornita da una singola gara, un superG in programma per il 27 dicembre, che andrà a sostituire una delle tradizionali prove che da decenni si disputano sul vicino tracciato della Stelvio a Bormio, quest'ultimo impegnato nei preparativi per i Giochi Olimpici. Una scelta dettata dalle circostanze, quella di spostare l'evento, che tuttavia permette di scoprire un tracciato inedito per le competizioni internazionali, situato nella ski area Sitas, sul versante occidentale della vallata.
Il fascino tecnico di un tracciato a "Z"
A essere battezzata sarà la pista "Li Zeta", il cui nome deriva, come è facile intuire, dalla caratteristica forma a zig-zag che il suo sviluppo disegna sul pendio. Servita comodamente dalle cabinovie "Livigno – Tagliede" e "Tagliede – Costaccia", la discesa è da tempo un punto di riferimento per gli sciatori più esigenti, quelli che ricercano non solo l'adrenalina della velocità ma anche la soddisfazione di una curva perfettamente condotta. Il tracciato, che alterna con sapienza ampi curvoni a tratti più impegnativi e tecnici, presenta infatti pendenze che in alcuni punti toccano il 52%, richiedendo una grande preparazione atletica e una concentrazione costante. Lo sviluppo complessivo, tuttavia, premia soprattutto la fluidità e la scioltezza della condotta, caratteristiche che gli azzurri, reduci da un ottimo filotto di risultati in Val Gardena, sperano di sfruttare a proprio vantaggio per lottare ancora per il podio.
Un calendario rivisto in funzione dell'anno olimpico
La decisione di inserire Livigno nel calendario, seppure per una sola prova, rappresenta una significativa novità nell'ambito di una stagione già particolare perché pre-olimpica. La classica doppia tappa di Bormio, con la sua discesa libera e il suo superG, viene dunque momentaneamente sospesa per lasciare spazio a un esperimento che ha tutto il sapore di una prova generale. L'evento, in programma per sabato 27 dicembre con partenza fissata alle 11:30, si configura quindi come l'ultima gara veloce dell'anno solare 2025, acquisendo un'importanza strategica per gli atleti in vista della rincorsa finale alla Coppa del Mondo e, soprattutto, dei successivi impegni olimpici. L'organizzazione, dal canto suo, ha garantito che la pista è pronta e all'altezza degli standard richiesti dalla Federazione Internazionale, offrendo un layout tecnico e moderno.
La sfida su un terreno inesplorato
Questo debutto porta con sé un'ulteriore incognita, che spesso in questo sport può livellare i valori in campo: la totale mancanza di dati storici di gara sul tracciato. Nessuno dei partecipanti, infatti, ha mai affrontato la Li Zeta in condizioni agonistiche, il che renderà le sessioni di allenamento pre-gara ancor più cruciali del solito. Gli atleti dovranno studiare rapidamente ogni dettaglio del pendio, memorizzare le sequenze di curve e analizzare le transizioni per trovare la linea più veloce. Un compito che metterà alla prova non solo le loro abilità tecniche ma anche la capacità di adattamento e di analisi, elementi che in una disciplina come il superG fanno spesso la differenza. L'Italia, con una squadra in ottima forma e carica di entusiasmo dopo i recenti successi, cercherà di approfittare anche di questo fattore per presentarsi come una delle protagoniste assolute nella giornata che consegnerà Livigno alla storia dello sci alpino.




